BIBLIOGRAFIA
E ULTERIORI STUDI SONO DISPONIBILI SULLA NOSTRA PAGINA "LINKS" Le barre (25-10-06) Pete Ramey (Pubblicato nella rivista "The Horse's Hoof ") ...... Qual'è la lunghezza "giusta"
delle barre? Come discusso
lungamente nel precedente articolo "Un piede per tutte le stagioni?"
varia in maniera notevole con il terreno. Le barre hanno bisogno di un
alleggerimento sufficiente (dato dalla concavità della la o
dalla
pendenza dai talloni) da permettere loro di scendere e da permettere
allo zoccolo di espandersi, ma, cosa ancora più importante,
hanno
bisogno di essere presenti per fare da "meccanismo di arresto" per
consentire il supporto verticale nel momento del picco di carico
verticale. Su terreno duro e liscio, un dislivello di 1/4 di pollice
dal triangolo del tallone alla fine delle barre potrebbe essere
perfetto. Su terreno roccioso, potrebbe essere necessario un dislivello
o una concavità molto maggiore. Su un terreno morbido da
maneggio, lo
stesso obiettivo e la stessa proporzione del carico potrebbe richiedere
delle barre più lunghe della muraglia. I cavalli con grave
laminite
cronica; soprattutto i "sinkers" spesso apprezzano che tutto o
quasi il loro peso sia
sostenuto dalle barre... Vorrei che la cosa fosse più semplice,
ma
l'onesto ascolto dello Un piede per tutte le stagioni? (8-09-06) Pete Ramey (Pubblicato nelle riviste "The Natural Horse" e "The Horse's Hoof" ) ...... Il problema è che alla gran parte dei maniscalchi e dei pareggiatori è stato insegnato scorrettamente di valutare e riflettere sugli zoccoli mentre il cavallo è piazzato su suolo duro e liscio, ponendo minore attenzione alla meccanica dello zoccolo e dell'arto in movimento o sul terreno sul quale il cavallo vive e lavora ......
Invertire la dislocazione distale dell'osso triangolare (12-1-06) Pete Ramey Si può fare? Gestione del fettone 14/4/06 Pete Ramey (Published in "The Natural Horse" magazine) Può sembrare sciocco leggere un intero
articolo su pareggio del fettone. Per favore, sopportate questa fatica
fino alla fine. Da quando ho cominciato a essere più
conservativo ed in particolare a esserlo sul pareggio del fettone, le
prestazioni di tutti i cavalli di cui mi curo sono aumentate e la
riabilitazione sembra aver luogo in tempi molto più brevi. Una cosa semplice propriocome sembra; potrebbe
essere il più importante articolo che abbia mai scritto. PREDICARCI ADDOSSO (01-04-06) Pete Ramey (Published in "The Horse's Hoof" magazine)Siamo evasi da una prigione, per fiire in un'altra? Qesto articolo è specificamente ai Natural Hoof Care Professionals di tutto il mondo ed è stato scritto semplicemente per provocare una profonda riflessione su cosa stiamo facendo. Nell'attimo in cui decidiamo che sappiamo tutto, finiremo di crescere; smetteremo di migliorare. SCARPETTE E SOLETTE: una
vera scorciatoia verso la guarigione (Published in "The Natural Horse" magazine) Ho fatto un sacco di errori nella mia carriera. In questo momento, ho capito che il mio errore più grande è stato l'uso insufficiente delle scarpette. Avevo una tale fretta di ottenere l'ineguagliabile aderenza, la salute e le capacità di dissipare l'energia del cavallo scalzo, che mi è sfuggita la strada più veloce per arrivarci! L'uso di diversi tipi di soletta
all'interno
delle
vostre scarpette può darvi il meglio riguardo a due diversi
obiettivi:
darete immediatamente al vostro cavallo una comodità
ineuagliabile con
qualsiasi altro sistema, e otterrete anche una meccanica dello zoccolo
ideale per risolvere alla radice i veri problemi. CAPIRE LA SUOLA DEL CAVALLO 8-16-05 Pete Ramey (Published in "The Natural Horse" and "Horse Country" magazines) Poichè la suola è la prima
linea di difesa fra
il cavallo e il terreno, la sua cura appropriata è cruciale per
la
"soundness". Mi piacerebbe moltissimo vedere una raspa progettata in
modo da dare una forte scossa elettrica sul manico, se si avvicina
più
di 5/8 di pollice [14 mm] al fondo di qualsiasi lacuna
laterale, in qualsiasi punto dello zoccolo e per qualsiasi motivo.
Altrettanto carino sarebbe u coltello la maniscalco capace di dare una
forte scossa a chi lo maneggia se non rimane ad una distanza di
almeno 5/8 di pollice [14 mm] dal triangolare o dalle cartilagini
laterali in un punto qualsiasi della suola. Userei tutto il tempo che
mi rimane per fabbricarli e distribuirli in tutto il mondo. Non ci sono
scusanti per un fraintendimento così vistoso del piede. AGGIORNAMENTO
SULLA LAMINITE 20-3-05 Pete Ramey La ricerca sulla laminite è un campo in rapido sviluppo, in cui nuove scoperte vengono pubblicate quasi quotidianamente. Io non sono uno scienziato, ma solo un maniscalco che si è specializzato nella riabilitazione dalla laminite. Trascorro le mie giornate a lavorare su cavalli laminitici e le mie nottate a leggere articoli di ricerca veterinaria, e vi scrivo solo come un interprete, citando alcune delle ultime scoperte sulla laminite per aiutare i maniscalchi a tenersi aggiornati. Sono di grande importanza anche i riferimenti che farò alla medicina umana. WILD HORSES 3-27-05 Pete Ramey Copyright 2005 (Excerpts published in "Hoofcare and Lameness" and "The Horse's Hoof" magazines) So, I walked into wild horse country thinking that I was on a tourist trip; confirming what I already knew. I could not have been more blind. I could not have been more wrong. They were much, much more than I had ever imagined. What I write here, will probably sound very similar to what my predecessors have written. I don’t know if anyone’s words can get the point across to the world, but I have to try. I thought I was ready, but what I saw literally blew me away. I have worked on thousands of horses, all over the world. I spent six years of my life in the saddle from daylight till dark. I’ve had the privilege of working on some of the finest horses, for the finest horsemen in the world. Understand that after two minutes with the wild ones, I knew that I had never seen a true horse. I literally had no idea of their potential.
L'ALTEZZA DEI
TALLONI: IL
FATTORE DECISIVO 22.5.05 Pete
Ramey BREAKOVER 15.02.05 Pete Ramey Per favore, non leggete questo articolo
senza
considerare il
suo contesto e non cercate di applicarlo al vostro cavallo. Sto dando
per scontato che abbiate letto il mio libro, tutti gli altri articoli
di questo sito, e abbiate avuto successo con le usuali tecniche del
pareggio naturale. Allora, e solo allora, potete incominciare a
introdurre nel vostro stile di pareggio questa tecnica più
avanzata. E'
come guidare un'automobile. Non di dovreste preoccupare di imballare il
motore, prima di avere una consumata abilità con i freni! AGGIORNAMENTI A “MAKING NATURAL HOOF CARE WORK” (aggiornato il 01.07.05) di Pete Ramey Il maggiore problema che si incontra scrivendo un libro su "come si fa" è che quello che si scrive resta congelato nel tempo. Anche se si pubblica una nuova edizione, circolano le vecchie copie. Nei quattro anni trascorsi da quando ho scritto il libro, ho studiato, ho pareggiato altri cavalli, e ho imparato ogni giorno qualcosa di nuovo. In generale, l'argomento del pareggio (in particolare, la riabilitazione) può essere scritto, o comunque insegnato, solo in parte, per cui scrivere di questo argomento è un compito duro. Sembra che ogni volta che raccomando a qualcuno di non fare mai una certa cosa, mi capita di averne bisogno al pareggio successivo. Il vero insegnante è l'esperienza, e quando si arriva al dunque, l'intuito e l'esperienza di un professionista prevalgono sulla "cultura libresca". PIEDE INCASTELLATO (CLUB FOOT) (aggiornato il 08.01.06) di PETE RAMEY Per cavallo “club footed”
(incastellato), la maggioranza intende un cavallo con uno zoccolo
più
verticale di quello contriolaterale. In genere si tratta degli
anteriori. La maggioranza dei maniscalchi lo considera un problema
dello zoccolo e si sforza di rendere gli zoccoli simili, ma, secondo
me, si tratta di un'opinione che affronta il problema dal lato
sbagliato.
LA POLITICA DELLA CURA DELLO ZOCCOLO (aggiornato il 22.10.04) di Pete Ramey OK, facciamo politica. Il
problema, nelle discussioni politiche, è che si trasformano in
genere
in un litigio. La cosa piacevole, scrivendo di politica, è che
ciascuno
può esporre fino in fondo il proprio pensiero mentre il lettore
legge
tranquillo. E' molto più facile. Per cui questo articolo
è nè più, nè
meno di questo: le mie opinioni sulla politica della cura dello zoccolo. LA FINE DELLA "MALATTIA DELLA LINEA BIANCA" (aggiornato il 05.05.05) di Pete Ramey Innanzitutto, "malattia
della linea bianca" è un nome inapprorpiato. Non è una
malattia; è
un'epidemia, e insegnare ai maniscalchi come affrontarla è la
mia
maggiore preoccupazione. I segni caratteristici sono linee bianche
stirate e zoccoli profondi, riempiti di materiale putrescente, invece
di muraglie e linee bianche sane; slargamenti che non si risolvono,
zoccoli che non reggono il ferro, suole che rimangono piatte a dispetto
delle cure più attente, e ascessi ricorrenti. La lista prosegue.
Il
problema è che la muraglia si stacca dalla lamina e alla maggior
parte
dei professionisti sembra impossibile trovare un rimedio. SCOPRIRE LA
VERITA' SULLA NAVICOLITE
(aggiornato il 22.11.04) di Pete
Ramey Una delle aree più
confondenti della patologia degli zoccoli, per un maniscalco che vuole
approfondire l'argomento, è la navicolite ("navicular
syndrome"). Ogni
libro contraddice gli altri, e ogni giorni vengono pubblicate
montagne di ricerche. La buona notizia è che i maniscalchi che
hanno
studiato gli zoccoli dei cavalli selvaggi e che pareggiano i cavalli
domestici secondo un modello quanto più possibile simile a
quello che
detta la natura, hanno routinariamente restituito la piena salute a
cavalli giudicati "senza speranza". I ricercatori veterinari hanno
orientato i loro studi in questa direzione e stanno rapidamente
svelando tutti i vecchi misteri sui problemi della navicolite. IL BILANCIAMENTO E IL PIANO DELLA SUOLA BUONA (aggiornamento del 22.10.04) di Pete Ramey Facciamo un passo
in avanti. Nel mio libro (Making Natural Hoof Care Work For You)
insegnavo i tipici metodi di bilanciamento dello zoccolo praticati dai
maniscalchi, con una nota a piè di pagina in cui affermavo che
avevo l'impressione che questo criterio "estetico" di bilanciamento
fosse sbagliato, ma che non ero ancora pronto ad affrontare il
problema. Dopo quattro anni di sperimentazione continua da quando l'ho
scritto, adesso sono pronto. Adesso mi sono convinto che quel "po' di
suola" che avrei dovuto rimuovere per ottenere il bilanciamento,
è una
violazione diretta a tutto quello che il cavallo fa per proteggersi e
per ottimizzare le proprie prestazioni. IL VOSTRO CAVALLO DA TIRO PUÒ ANDARE SCALZO? (1-10-06) Pete Ramey Sui cavalli da tiro è così difficile mantenere
delle
muraglie ben connesse, che molti proprietari ed addestratori decidono
che i cavalli da tiro sono destinati ad avere muraglie slargate e
spezzate. Il peso di un cavallo da tiro è spesso più di
quello che le muraglie possono sopportare e anche il più abile
dei maniscalchi può veramente impazzire per tenere il tutto
assieme. Inoltre, il costo della ferratura di un cavallo da tiro
è così elevata che i proprietari spesso "stiracchiano" il
programma di ferratura per risparmiare. Questo rende al maniscalco il
compito di mantenere gli zoccoli sani pressoché impossibile. |