Alcuni
punti importanti per i pareggiatori
riguardo il modo
di trattare i cavalli e la comunicazione
Non affermo di essere un istruttore di equitazione o un "esperto nell'addestramento dei cavalli", m ogni volta che impiego un'ora a pareggiare lo zoccolo di un cavallo, impiego un'ora anche per addestrarlo, e questo vale per il miglior cavallo come per il peggiore.
Penso sia importante accertarsi che ognuna di queste ore sia
impiegata in modo che il cavallo, ed io stesso, troviamo piacevole il
pareggio in corso e tutti i pareggi futuri.

Il pareggio non è un combattimento, o uno sport "di contatto fisico", nonostante il "contatto" sia molto importante. "restate in contatto", "parlate" e "ascoltate" il cavallo attraverso la vostra spalla e la parte superiore del vostro corpo.
I migliori risultati sono ottenuti assicurandosi che sia il cavallo che il pareggiatore siano sicuri e comodi.
Se la cosa diventa un combattimento, abbiamo già perso, perchè il cavallo è più grande, più pesante e più forte di noi.


Io mi aspetto che il
cavallo stia fermo "legato a terra" mentre lo pareggio.
Se ho un tondino, lavoro mentre il cavallo sta fermo senza lunghina.
In piedi, in ginocchio o seduti???
A prescindere da
quale sia la migliore posizione e la migliore postura per qualsiasi
pareggiatore e per qualsiasi cavallo, la strada più sicura e
più facile sarà sempre quella di rilassarsi,
riconquistare (e mantenere) la fiducia del cavallo e di lasciare che
scelga di aiutarci.
Vecchie cavalle
nervose hanno solo bisogno di pazienza, giovani cavalli matti hanno
solo bisogno di maturità, cavalli che hanno male o paura hanno
solo bisogno di sollievo e di rassicurazione.
Risponderanno
meglio a questo tipo di "postura mentale" piuttosto che a ogni tipo di
costrizione fisica.
La
cura naturale dello zoccolo e la comunicazione naturale
sono entrambe parte di una migliore gestione dei nostri cavalli.

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