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Esiste una tecnica di pareggio che
consente al cavallo scalzo di non marcare. In questo sito
trovate le istruzioni
per un pareggio naturale, "wild-horse", adatto al piede
sferrato.
Aggiornamento del 22 dicembre 2004: inserito link a una pagina web aggiornata frequentemente sulla macellazione dei mustang selvaggi degli USA (vedi fondo di questa pagina) Aggiornamento del 4 dicembre 2004: Nuove foto nella galleria 2. Inserito link a "A differente point of view on politics" nel box Contatti sottostante. Nuovo link fotografico per il pareggio di asini e muli, nella pagina Ulteriori argomenti. Nuova sezione sul riconoscimento dell'atterraggio di tallone piuttosto che di punta, nella pagina Pareggio.
Se provenite da un link, e non c'è una serie di link sul lato sinistro del vostro schermo, usate l'URL www.barefoothorse.com per raggiungere la home page.. Questo sito è tradotto in: Norvegese: www.barfothest.com Olandese: http://www.paardnatuurlijk.nl/barefoot Svedese: http://www.barfotahast.has.it Sloveno (alcune sezioni): http://www.konji.com Spanish: Si quiere una traduccion de este sitio web al espanol, pidalo a la siguiente direccion: marjorie@barefoothorse.com y se la enviaremos a la brevedad. Italiano: http://it.geocities.com/alex_brollo/bfh_marjorie/bfh.html Tedesco (in corso). Incoraggio ulteriori traduzioni.
ContattoMi chiamo Marjorie Smith. Vivo nella
campagna attorno a Filadelfia, USA, e ho due cavalli che pareggio da me
dal 1998. Per consulenze: cliccare qui. Per pareggiatori che eseguono un pareggio "wild-horse" o "naturale":www.tribeequus.com. Cliccare "Natural Horse Resources," poi "Hoof Care Providers." www.AANHCP.org. Cliccare"Locate an AANHCP Practitioner." United Horsemanship. Cliccare "Hoof Grooms." www.EquinePodiatry.net. Cliccare "About Us", poi "Equine Podiatrist Area Listings." Cliccate qui per "Un punto di vista diverso sulla politica", aggiornato il 10 novembre. |
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Questo
sito dà voce all'esperienza e alle osservazioni di una dozzina
di colleghi con cavallo sferrato, oltre che essersi giovato degli
impagabili contributi
di molti lettori.
L'approccio
al cavallo sferrato ad alte prestazioni è diffuso negli
USA e in Canada. So anche di praticanti in Australia, Nuova
Zelanda, Sud Africa, Zambia, in almeno 15 nazioni europee, nelle isole
Caraibiche, in Cile e a Singapore. I "barefooters"cavalcano e guidano
attacchi per
escursioni e per divertimento; partecipano a competizioni di
endurance, dressage, salto, polo, reining, caccia alla volpe, e
corsa; gestiscono scuderie, molte sulle montagne; conducono
carrozze.
Abbiamo
avuto eccellenti risultati utilizzando la sferratura per riabilitare
cavalli laminitici fino a guarigione completa (vedi
la pagina
sulla laminite). Il pareggio a cavallo selvaggio rimodella il piede
navicolitico permettendo la guarigione dei tessuti infiammati (vedi le
pagine Ulteriori argomenti e Pareggio).
Secondo me, il movimento
per il cavallo sferrato ha questi punti di forza:
1) i proprietari di cavalli stanno arrivandoci per conto loro,
raccogliendo informazioni da molte fonti, e testando
accuratamente sul campo le loro osservazioni ed esperienze, per
raggiungere il risultato migliore; 2) ci sono eccellenti
istruttori
che tengono corsi su come
pareggiare un cavallo sferrato, e inoltre molti di noi stanno
insegnando il pareggio
a un amico, approfondendo l'amicizia con la
condivisione di una competenza tecnica.
| Nota
del traduttore Nel sito della Barefoot Horse Italia trovate un elenco di barefooters italiani, classificati per regione e per disponibilità a dare consigli o pareggiare per conto terzi. |
Durante
il 2000 e 2001 ci sono stati un gran numero di tentativi ed errori,
durante la sperimentazione di diverse "ricette di
pareggio".
Alla fine
abbiamo precisato la
tecnica che consente al cavallo di tornare presto al lavoro
dopo la sferratura.
Recentemente, numerosi
leader del pareggio da varie parti degli USA - ciascuno dei quali
insegna la "sua" versione di pareggio wild-horse - si
sono riuniti e hanno pareggiato ciascuno uno zoccolo di cavallo
macellato. Quando avevano finito, tutti gli zoccoli sembravano
pressoché identici; nessuno avrebbe potuto associare lo zoccolo
pareggiato all'autore.
A questo punto, nessuno di
noi deve riscoprire l'acqua calda, perché ci sono persone da cui
possiamo imparare. Tuttavia chiunque, in qualsiasi parte del mondo,
può scoprire da sé come pareggiare il cavallo per
recuperare e mantenere un sano vigore. Ricevo e-mail che dicono "Il
pareggio sul tuo sito somiglia moltissimo a quello che faccio ai
miei cavalli da anni".
| Nota
del traduttore Nel sito della Barefoot Horse Italia trovate il programma dei corsi teorico-pratici sul pareggio wild-horse in Italia |
I pareggiatori
professionisti se la passano molto bene. Pete Ramey parla del pareggio
come un business nel suo libro (vedi sotto).
Il pareggio del cavallo
sferrato è un lavoro accessibile anche a una donna; non occorre
usare una pesante attrezzatura da fabbro, e si può gestire il
cavallo senza usare la forza bruta, utilizzando tecniche di
comunicazione naturale. I cavalli diventano in genere molto
cooperativi quando
gli si spiega chiaramente (dal loro punto di vista) cosa si
vuole da loro, e quando capiscono che si sta lavorando per il
benessere
dei loro
piedi.
Vi invito a cominciare a
pareggiare per altri dopo aver acquisito esperienza e sicurezza nel
gestire e pareggiare il vostro cavallo personale. Vi prego di scrivermi
se state pensandoci; mi piace incoraggiare le persone, e posso
suggerirvi fonti di ulteriore approfondimento.
Alcuni anni fa, ho visto
il maniscalco Tony Gonzales dimostrare il suo
metodo di bilanciare gli zoccoli. Un cavallo si era agitato per tutta
la mattina, senza fermarsi un attimo. Tony fece le
sue misure e capì qual'era il problema. Accorciò di 1/16
di pollice (circa 2 mm) la parte esterna della punta in un piede.
Immediatamente il cavallo stette tranquillo, e così rimase tutto
il giorno. Questo cambiamento del cavallo mi sbalordì e "mise in
moto le mie rotelle".
Più
tardi Beckey Tober, un allievo di Tony Gonzales, mi spiegò come
riconoscere gli sbilanciamenti degli zoccoli. I miei cavalli avevano
ogni tipo di sbilanciamento. Pensai che probabilmente avrei potuto
pareggiare meglio del mio maniscalco, se non ci fossero stati i ferri
di mezzo. Così quando mi trasferii all'Est nel 1998, tolsi i
ferri e decisi di imparare a pareggiare.
Nel
primo anno, pareggiavo ogni 3-4 settimane. Gli zoccoli sembravano
sbilanciarsi in un modo diverso dopo ogni pareggio. Questo è il
motivo: nello zoccolo ferrato, la linea bianca (che tiene unito l'osso
triangolare alla muraglia) è indebolita dal ridotto
apporto sanguigno, cosicché l'osso triangolare "sguazza"
all'interno dello zoccolo. E' stata una buona occasione di imparare,
perché ho potuto osservare e capire quasi tutti i tipi di
sbilanciamento possibili. Quando la linea bianca si irrobustisce - ci
vuole circa un anno con pareggio appropriato - la mobilità
svanisce, lo zoccolo si stabilizza e si consuma regolarmente e il
pareggio diventa molto più facile.
Ho usato il libro di
Jamie Jackson, The
Natural Horse,
come guida per imparare a pareggiare. Più tardi ho seguito un
corso di Jamie. Ho visto la sua impressionante collezione di piedi di
mustang
selvaggi; li ho tenuti in mano e osservati per ore; la loro forma
mi è entrata nell'anima. Trovate fotografie
di quegli zoccoli su www.tribeequus.com,
e fotografie analoghe nella pagina "Forma degli zoccoli" di questo sito.
Notate che questi
cavalli vivono in terreno asciutto e roccioso. I cavalli che vivono in
terreni più lisci o più morbidi hanno fettone e barre
più pronunciate. Gli zoccoli sani di cavalli domestici sono
ancora diversi, in funzione del clima, dell'alimentazione e della
quantità di moto.
Jaime Jackson è un ex-maniscalco che decise di studiare gli zoccoli e le abitudini dei cavalli selvaggi del Nord America (si tratta di cavalli domestici inselvatichiti e dei loro discendenti). I loro zoccoli erano molto diversi da quelli che aveva visto nei cavalli domestici; si convinse che quello che stava facendo come maniscalco era innaturale e pericoloso. Si convertì a una tecnica di pareggio del piede scalzo, e scoprì che quando pareggiava piedi ferrati da tempo sulla base del modello costituito dallo zoccolo di un mustang, i piedi recuperavano la salute e la forza, anche dopo severe zoppie.
In The Natural Horse, Jackson descrive lo stile di vita e la forma degli zoccoli dei cavalli che vivono liberi nel loro ambiente naturale. I piedi lisci, sani e bellissimi dei cavalli che vivono nelle contrade selvagge del West sono levigati da un pareggio naturale efficiente, a unghia corta, conseguente alle molte miglia che percorrono ogni giorno.
Il
cavallo è una creatura adatta agli spazi aperti ed asciutti (ad
eccezione delle razze a piede largo del Nord Europa, adattate ai
terreni paludosi). L'ambiente naturale del cavallo presenta estreme
escursioni termiche. Il terreno è asciutto, duro, e spesso
roccioso. Ruscelli e pozze d'acqua sono scarsi. L'alimento del cavallo
selvaggio è costituito dall'erba secca delle zone aride, e da
una varietà di erbe, cespugli, radici e cortecce. Il
cavallo
percorre 20 miglia (30 km) o più al giorno, per trovare
cibo e acqua.
Il cavallo è
perfettamente adattato a queste condizioni di vita. Ogni parte
del suo corpo, e la stessa vita sociale del branco, sono
adattate alla dura vita delle praterie aride -- e richiedono
questi estremi per mantenersi nello stato di salute ideale. Il cavallo
ha vissuto così con successo per molti milioni di anni, da molto
prima che l'uomo esistesse.
Se utilizziamo
accorgimenti di gestione naturale, possiamo organizzare per i nostri
cavalli domestici condizioni adatte a promuovere la loro salute
anche in cattività. Lo zoccolo è un capolavoro di
design,
costruito per rispondere a spaventose
sollecitazioni
meccaniche, e noi possiamo sostenerlo dandogli
ciò di cui ha bisogno.
I miei cavalli vivono
all'aperto in branco. Hanno sempre fieno a disposizione. Ho eliminato
le coperte. C'è una tettoia che loro utilizzano
prevalentemente in estate, per evitare le mosche; non si curano di
mettersi al riparo durante le tempeste di neve. La cosa che trovo
difficile è quella di
assicurargli un movimento adeguato, di molte miglia al giorno, e
questo
influisce in maniera notevole sullo stato dei loro zoccoli.
Quando voi andrete
"bareless" con un cavallo che prima era ferrato, il vostro successo
dipenderà in maniera quasi equivalente da cambiamenti nello
stile di vita del cavallo, e dal pareggio "wild-horse" degli zoccoli .
Dopo aver usato il
pareggio a cavallo selvaggio per un paio d'anni, ho sentito della
dott. Hiltrud Strasser, una veterinaria tedesca. La dott.
Strasser ha
sviluppato una tecnica di riabilitazione per cavalli laminitici che
comprende un pareggio bareless e a unghia corta, associato alla vita
all'aperto per 24 ore e all'alimentazione basata sul fieno a
volontà.
Andai
a un seminario e cominciai a imparare il "pareggio base" della dott.
Strasser. Fui folgorata dalla sua conoscenza dello zoccolo e della
gamba, e finii per partecipare al suo corso di nove mesi di specialista
nella cura degli zoccoli.
Sono grata per le
conoscenze di fisiologia, meccanica e stile di vita del cavallo, e per
il suo energico appoggio alla sferratura.
Peraltro io non
raccomando il pareggio della dott. Strasser, molto aggressivo; io
stessa sono
ritornata al pareggio naturale con i miei cavalli.
La dott. Strasser ha
dato un grande servizio alla comunità equestre attirando la
nostra attenzione su molti aspetti della fisiologia e della
meccanica dello zoccolo e del piede. Eccone alcuni:
-- i molti modi lo stile di gestione corrente danneggia sia lo zoccolo che l'intero cavallo; e i suoi suggerimenti per una "gestione naturale" (vedi A Lifetime of Soundness).
-- l'osservazione
che lo
zoccolo sferrato è flessibile; che la flessione dello zoccolo
durante ogni passo fa circolare il sangue in tutto lo zoccolo, portando
nutrimento e eliminando le lesioni;
--
il fatto che il ferro sembra danneggiare la linea bianca: la ridotta
circolazione del sangue all'interno dello zoccolo porta a slargamento o
a distacco della linea bianca e altera la posizione dell'osso
triangolare;
-- il fatto che il cosiddetto "dolore navicolitico" risponde bene ad opportune modifiche nel pareggio (vedi le pagine "Altri argomenti" e la pagina "Pareggio")
-- il fatto che
il tessuto
tendineo non si accorcia. I
talloni lunghi allentano i tendini flessori. Questo allentamento
può essere compensato altrove, nell'anca o nella spalla, con
alterazioni degli angoli articolari e del tono muscolare, a scapito
della
qualità del movimento del cavallo.
-- il fatto che la
libertà
di muoversi 24 ore al giorno (piuttosto che il "riposo in box")
favorisce notevolmente la guarigione dello zoccolo laminitico:
--
il fatto che le
condizioni di vita possono influenzare
profondamente, migliorandole o minandole, la salute e la vigoria
dei cavalli domestici.
Ci sono molti che
eseguono o insegnano un pareggio wild-horse del piede
sferrato. Per
riferimenti negli USA, andate a "Natural Horse Resources", poi cliccate
"Hoof Care Providers". Per ulteriori nomi, cliccate l'icona della
AANHCP a sinistra in alto nella Home Page, poi cliccate il link per
AANHCP Prtctitioners, infine il link "Locator List" nel testo. Posso
anche indicarvi cavalieri di cavalli sferrati al di fuori degli
USA.
Nella Pennsylvania
orientale, io insegno il pareggio wild-horse ai proprietari. Il
programma di un corso tipico comprende questi punti: Cosa ci
dicono le ossa
del piede; come funziona lo zoccolo; l'uso e la manutenzione degli
attrezzi; la preparazione del cavallo perché ci dia i piedi
facilmente; dettagli sul pareggio; numerose esercitazioni sull'uso
effettivo degli strumenti.
Ho insegnato a
pareggiare il proprio cavallo
utilizzando la posta elettronica associata a questo sito. Se vivete
negli USA, per
le consultazioni telefoniche o da fotografia è prevista una
tariffa.
di Jaime Jackson:
di Pete Ramey:
della dott. Hiltrud Strasser:
di Gene Ovnicek:
di Peter Laidely:
www.ironfreehoof.com altro sito Web sull'uso del cavallo sferrato, di Paige Poss e Ruth Green. Una quantità di foto di zoccoli e di pareggio. Raccomando questo sito come complemento al mio.
www.AANHCP.org
American
Association of Natural Hoof Care Professionals. Se siete o volete
diventare un pareggiatore professionale per cavalli sferrati, vi
raccomando caldamente l'iscrizione e l'addestramento presso questa
organizzazione. Gli insegnanti comprendono Jaime Jackson, Pete Ramey,
Cindy Sullivan, e altri di cui ho un'altissima opinione.
www.equethy.com
di Chrisann Ware dall'Australia; articolo "Why hoof imbalances
cause musculo-skeletal problems in horses."
www.equinedentistry.com
Academy
of Equine Dentistry nell' Idaho, USA. Ci sono nuove conoscenze (molto
oltre la pratica di "fare le punte") sul bilanciamento della mascella
del
cavallo intervenendo sull'intera superficie masticatoria,
incisivi compresi. Il cavallo dà migliori prestazioni quando non
sente dolore nella mascella a causa di un morso irregolare.
Ho
avuto eccellenti risultati nei miei cavalli usando queste tecniche
dentistiche per il bilanciamento della mascella e dell'intera bocca.
Sarà la
prima cosa che farò quando comprerò un nuovo cavallo.
Ogni cavallo che non bruca per
tutte le 24 ore, o che almeno non mangia il suo fieno a testa bassa, si
ritrova con una mascella sbilanciata.
Video:
Eccellente
video
di 60 minuti sulla dentistica dell'intera bocca, "Natural
Equine
Orthodontics --
What's the Point?" di Spencer LaFlure (ha sistemato i
denti dei
miei
cavalli per cinque anni finchè non mi sono trasferita; ha
ottenuto un
bilanciamento tale, che l'anno scorso non ho ripetuto
l'intervento). Disponibile per $25 US più spese
postali. Solo formato NTSC, non ancora disponibile nei formati video di
oltremare.
www.bitlessbridle.com
Come
il morso impedisce che il cavallo vi dia il meglio. Questo
sito spiega perché il morso è controproducente. Ci sono
molti tipi di testiere senza morso; vi incoraggio a trovare la
più adatta a voi e al vostro cavallo.
www.safergrass.org
Le varietà d'erba sono selezionate per il loro alto contenuto in
zuccheri, per aumentare la produzione di latte nelle mucche stabulate;
esattamente ciò che danneggia il cavallo. Eccellenti
informazioni sulla laminite da erba e cavalli affetti da malattia di
Cushings.
Natural Horse Care, un libro di Pat Coleby, spiega come potete migliorare la salute del cavallo aggiungendo minerali ai terreni di pascolo, spesso esauriti. Darete questo libro anche al vostro fornitore di foraggio. Disponibile per circa 20 $ www.acresusa.com.
Natural Horse,
una rivista sulle alternative naturali per la gestione e
l'addestramento del cavallo.
www.naturalhorse.com . Occasionali articoli scritti da praticanti.
groups.yahoo.com/group/EquineCushings. Informazioni sulla malattia di Cushings.
www.hoofrehab.com Il sito di Pete Ramey.
www.hopeforsoundness.com Il sito di Gene Ovnicek.
www.equinerehab.co.nz usa un pareggio a piede scalzo per riabilitare cavalli che marcano gravemente.
www.kbrhorse.net/hea/mtrim01.html Il KBR Horse Ranch promuove il pareggio a piede scalzo per i mustang selvaggi adottati. Incluso un buon resoconto di una conferenza del Dr. Robert Bowker e del maniscalco Gene Ovnicek.
www.ifyourhorsecouldtalk.com
Il sito web dep programma radiofonico con lo stesso nome. Interviste
sulla gestione dei cavalli.
www.cloud9horsecare.com Cloud 9 Horse Care e Equine Massage. Offre massaggio sportivo e trattamento con agopressione, oltre a esercizi di stretching passivo e programmi individuali a Langley, BC, Canada.
www.nakedhorse.co.nz Will Miller insegna il pareggio a piede scalzo in New Zealand, Australia, Italia, e Asia sud-orientale.
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Questa pagina si occupa delle differenze fra il pareggio wild-horse
e il tipico pareggio insegnato in molte
scuole di mascalcia. Le differenze fra pareggio "wild-horse" e
il pareggio "alla Strasser" sono discusse nelle pagine Strategia.
Questa è la base di uno zoccolo, con i nomi delle sue
parti:

![]() |
-- lo zoccolo è molto corto perché
l'osso
triangolare
è sospeso in alto all'interno della capsula |
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-- una linea bianca stretta (l'esposizione agli agenti
atmosferici la fa sembrare scura) senza alcuno slargamento di muraglia
-- La linea bianca delle barre è visibile (le
barre sono
la parte dello zoccolo dove la muraglia si piega all'interno a fianco
del fettone) -- il tallone potrebbe essere definito "contratto" ma lo zoccolo è ugualmente funzionale |
![]() |
-- il cavallo cammina sulla "water line", lo strato della
muraglia più
interno, non pigmentato (più chiaro nella foto);
lo strato esterno pigmentato non è caricato;
--l'anteriore presenta una concavità poco profonda |
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-- talloni forti e callosi e quarti arcuati |
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-- una linea bianca stretta (gli agenti meteorici la
fanno sembrare scura) |
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-- il posteriore ha una concavità più
profonda dell'anteriore -- il cavallo cammina sulla water line (lo strato
interno, depigmentato, della muraglia) e qui avviene lo stacco
dal suolo |
![]() |
-- la muraglia della punta è arrotondata in
corrispondenza del margine -- il mustang roll permette uno stacco precoce dal suolo |
![]() |
-- la lunghezza della punta è molto minore della
larghezza
dello zoccolo, poiché l'osso triangolare è sospeso
in alto nella capsula -- il mustang roll prosegue lungo i lati dello zoccolo |
![]() |
-- un bulbo di questo zoccolo non è stato rosicchiato; si può vedere la forma, complessivamente più ovale, del posteriore |
![]() |
-- la profonda concavità del piede posteriore, con il fettone usurato e compresso dal terreno roccioso |
Vi raccomando caldamente di trasformare uno dei vostri amici
in un "amico di pareggio". Mi incontro ancora con la prima amica che ho
addestrato, per revisionare gli zoccoli dei suoi cavalli, o dei miei.
Li osserviamo attentamente e riflettiamo insieme su cosa sta succedendo
in ognuno dei piedi. La sua esperienza, le sue domande, il suo aiuto mi
hanno
reso possibile continuare ad insegnare e superare i momenti di
scoraggiamento.

Lo zoccolo è modellato sull'osso triangolare; la muraglia
e la suola sono costruite sulle sue superfici. L'angolo della punta di
una muraglia ben attaccata deve corrispondere all'angolo dell'osso
triangolare, altrimenti c'è un distacco della linea bianca.
Attorno all'osso c'è uno strato chiamato corion, che ha
una vascolarizzazione estremamente ricca. Lo zoccolo
è un organo ad alta priorità per la sopravvivenza del
cavallo; ha un apporto sanguigno maggiore di qualsiasi altro organo,
esclusi il fegato e i reni. La costruzione dei tessuti, la loro
manutenzione, e la loro guarigione dipendono completamente dal costante
apporto di nutrienti portati dalla circolazione del sangue.
La muraglia e la parte esterna della linea bianca sono prodotte
in corrispondenza della corona, come le vostre
unghie sono costruite nella radice. La muraglia cresce lungo la
superficie esterna dell'osso triangolare, a cui aderisce tenacemente
attraverso le laminae. La muraglia impiega circa un anno per crescere
completamente fino alla punta, dove è più lunga.
-- talloni corti (comodi) -- osso triangolare e suola paralleli al terreno -- un angolo della punta stretto mette la linea bianca
nella posizione più solida per sospendere l'osso triangolare -- il pastorale è inclinato per un buon assorbimento
delle sollecitazioni meccaniche |
![]() Pareggio "con il piede a scatola" utilizzato da molti maniscalchi -- talloni lunghi (dolorosi) -- l'osso triangolare e la suola non sono paralleli al
terreno -- un angolo della punta largo mette la linea bianca in una
posizione debole per sospendere l'osso triagolare -- il pastorale è verticale, con perdita della
capacità di assorbire gli shock |
![]() |
![]() |
A lato alcune ossa dell'estremità del cavallo.
Sulla
sinistra, con un triangolare parallelo al terreno, le ossa formano una
lunga curva che assorbe le sollecitazioni meccaniche. A destra, con i talloni lunghi, il triangolare non è parallelo al terreno. La maggiore pendenza delle ossa assorbe di meno le sollecitazioni, la forza della gamba raggiunge il triangolare con un angolo scorretto, ed aumenta la pressione sulla suola. Questo zoccolo aveva in effetti i talloni lunghi. Si notano
calcificazioni grossolane dei processi palmari e qualche sovraosso in
formazione. |

Qui sopra i triangolari di un cavallo ferrato e con talloni alti per molti anni (a sinistra) e di uno zoccolo sano (a destra).
Il triangolare di sinistra ha una tacca alla punta. C'era un
eccesso di peso sulla punta, dovuta alla lunghezza dei talloni. L'osso
si presentava eroso alla punta (aveva adattato la sua forma alle
pressioni che lo sollecitavano). Anche una barbetta sulla punta
può causare una tacca analoga.
Potete anche osservare che i processi palmari (gli angoli
posteriori dell'osso triangolare) sono stati schiacciati (contratti)
diventando più sottili e diritti che nell'osso normale.
![]() La parte inferiore di un piede sano -- il fettone e i talloni sono larghi -- i glomi sono distanziati con un'ampia lacuna del fettone -- i talloni toccano gli angoli del fettone -- le barre sono diritte, i talloni robusti |
![]() La parte inferiore di un piede ferrato a lungo -- il fettone e i talloni sono sottili -- i glomi sono fusi fra di loro -- i talloni sono separati dagli angoli del fettone -- le barre sono schiacciate in una curva |
![]() |
![]() |
| Uno zoccolo molto sovracresciuto, non ferrato, che mostra
come i
talloni crescano normalmente verso l'avanti e lateralmente quando si
allungano. Questi talloni non sono contratti, e percio' non sono
"underslung". Dopo un pareggio, questo diventerà un piede
eccellente; notate il fettone, ampio e sano.
C'è uno strato di suola soffice, gessosa che sta esfoliando su tutta la superficie. Dopo che questa parte morbida della suola è raschiata via, il margine della suola buona sarà la superficie guida per indicare quanto a fondo tagliare la muraglia ed i talloni. La suola friabile si estende al di sotto delle barre sovracresciute; dovete per prima cosa pareggiate le barre, in modo da eliminare il materiale friabile sotto di loro. Alla fine raggiungerete la suola buona nell'angolo di inflessione, che sarà il punto di riferimento per la lunghezza dei talloni. |
Talloni "underslung". Il ferro ha impedito che lo zoccolo
si
espandesse man mano che cresceva; si è piuttosto sviluppato in
una forma cilindrica allungata, schiacciando il fettone finchè
questo si è molto ristretto. La riabilitazione può richiedere molto tempo,
perchè il triangolare avrà bisogno di molto
tempo per rimodellarsi. Tentare di de-contrarre questo piede troppo in
fretta può causare facilmente un distacco della linea
bianca. Questo cavallo avrà bisogno di molti mesi di lunghe camminate su suolo medio-duro (nè sabbia o maneggio a fondo morbido, nè asfalto) per stimolare il rimodellamento degli zoccoli. |
![]() |
Questo è lo zoccolo di un puledro di 18 mesi che
non
è mai stato ferrato. Ha ancora un "piede bambino": non si
è ancora espanso nei larghi "piatti "del cavallo da tiro
perchè non ha ancora raggiunto il suo peso adulto finale
(confronta con #4 nella Photo Gallery) Ho evidenziato la lunghezza dei talloni con una graffa. Il tallone destro (e tutto il lato destro del piede) è più lungo; questo lo fa camminare in maniera irregolare. Ha un fettone sano e belle barre diritte.
|

Questo è un anteriore (a sinistra e al centro) di un
cavallo allevato in Florida, dove il terreno è morbido e
sabbioso. Io sospetto che, da puledro, abbia trascorso un sacco di
tempo su una lettiera morbida. Il suo piede non ha ricevuto stimoli
meccanici sufficienti ad espanderlo.
La muraglia mostra un aspetto strapiombante ("all'interno della
verticale"): è più stretta alla base che alla corona.
Questa forma non si può espandere sotto il peso; perciò
non assicura una buona circolazione del sangue nello zoccolo e cresce
poco. E' difficile da riabilitare.
L'area scura davanti alla punta del fettone è un
avvallamento della suola.
Poichè i talloni sono lunghi, l'osso triangolare preme sul
corion
della suola in quel punto. La crescita della suola è rallentata
e la suola in quell'area è sottile.
Sulla destra, uno zoccolo normale che mostra una normale forma conica che si espande sotto carico, assicurando una buona circolazione nel piede.
| Uno slargamento ("flare") è una curva verso
l'esterno sul margine
inferiore della muraglia, a campana. La muraglia dovrebbe formare una
linea diritta dalla corona al terreno, tutt'attorno al piede. Questi piedi sono slargati perchè hanno un gran
bisogno di un pareggio. Pareggi più frequenti elimineranno
facilmente questi slargamenti; notate che la parte superiore di
entrambi i piedi ha una robusta aderenza della linea bianca. |
![]() |
Se camminando dietro il cavallo vedete che il posteriore si
appoggia fermamente al terreno senza alcun barcollamento laterale, quel
posteriore è bilanciato. Se il garretto barcolla,
lo zoccolo
è più lungo da un lato (per consolarvi, posso dirvi
che ho provocato ogni tipo di barcollamento nei posteriori dei miei
cavalli).
Se gli anteriori o i posteriori sono tenuti vicini (a base
stretta), troverete che la parte interna di quei piedi è lunga.
Se gli anteriori o i posteriori sono tenuti lontani (a base larga),
troverete lunghe la parti esterne. (Guardate le foto di un Islandese a
base larga, sopra).
Per vedere quale lato è lungo, guardate lo zoccolo
esattamente dal davanti del ginocchio; le linee del pelo (striature
della muraglia) non saranno verticali. Guardando la base dello zoccolo,
troverete un tallone e/o un lato della muraglia più lungo
dell'altro.
Se questi punti di riferimento non si accordano fra di
loro, allora il triangolare potrebbe essere disceso da un lato, o
eventualmente deformato -- uno dei triangolari della mia collezione
mostrava un dislivello di circa 5 gradi. Ci vuole una accurata
riflessione su come pareggiare un piede di questo tipo. Dovete
incoraggiare un graduale passaggio a una posizione livellata, per circa
un anno, senza assottigliare la suola dal lato più lungo.
Un anteriore che "vola" o "rema" è lungo all'esterno. Il
mio cavallo di solito "remava" al trotto, ma ha smesso appena sono
riuscita
a bilanciare il suo piede.
Un cavallo con piedi sbilanciati ha difficoltà a piazzarsi, e
in genere mette una gamba più in avanti dell'altra.
Un piede messo più indietro della sua posizione corretta
può indicare un tallone dolente; un piede messo troppo avanti
può indicare una punta dolente. Oppure, un piede può
compensare un dolore dell'altro piede sulla diagonale. Un cavallo con i
piedi comodi sta piazzato con i pastorali verticali.
Ho osservato i miei cavalli intanto che i loro piedi si stavano
bilanciando meglio. Adesso stanno spesso piazzati, anche quando
riposano. Stanno piazzati sui quattro piedi perfino quando brucano
l'erba! E' chiaro che i cavalli preferiscono potersi piazzare
e che in quella posizione stanno più comodi.
E' molto emozionante guardare la collezione di ossi triangolari della dott. Strasser. Vanno dal minuto, perfetto triangolare di un puledro nato morto, a quelli di puledri di varie età, a quelli di cavalli adulti.
Potete vedere "scritti" in queste ossa gli indizi sullo stato degli zoccoli che li circondavano. E' facile decidere:La maggior parte dei triangolari di cavalli adulti (inclusi
quelli
morti per cause diverse dalla laminite) mostravano una tacca sulla
punta, dove la pressione sull'arteria circonflessa, causata dai talloni
lunghi, aveva ridotto a tal punto la circolazione, da provocare il
riassorbimento dell'osso
per mancanza di nutrienti. I quarti, che dovrebbero essere lisci, erano
invece rugosi là dove la muraglia contratta aveva compresso e
infiammato il corion. C'erano ossa triangolari nelle quali un pareggio
irregolare aveva concentrato il peso su un lato e, di
conseguenza, la base era erosa
sul lato caricato.
Si può osservare come la pressione dei vasi congestionati
(a causa della ferratura) ha allargato i piccoli fori che entrano ed
escono dal triangolare. Si possono osservare i processi palmari (le
sottili "corna" del triangolare) contratti dalla costante compressione
dei ferri e dei talloni lunghi.
Ho capito che anche i miei due cavalli, che erano stati ferrati
per molti anni, probabilmente avevano triangolari come alcuni di
quelli. Ci vorrà un lungo, lento processo, percorrendo
migliaia di miglia, per rimodellare le loro ossa.
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Quando li sferriamo, in quasi tutti i cavalli troviamo significativi
danni agli zoccoli. Il tempo necessario a riparare questi danni
è quello che indichiamo come "anno di transizione".
L'occasionale cavallo che non deve percorrere la transizione,
generalmente è stato ferrato pochi mesi prima.
Sembra che i ferri siano stati inventati in Europa durante il Medio
Evo, per impedire che i piedi cadessero a pezzi quando i cavalli dei
cavalieri dovevano vivere per mesi in poste strapiene di liquame. A
quei tempi, lo studio dell'"anatomia" e della "fisiologia" non
esistevano ancora; quindi non c'era modo di studiare gli effetti
dei ferri sui piedi e sulla gambe.
Al giorno d'oggi, i cavalli sono costosi animali ad alte prestazioni
e apprezzati compagni, e non sono tenuti in condizioni insalubri che
gli fanno marcire i piedi. Una vita lunga e sana è importante
per
la maggior parte dei proprietari. Quindi, è il momento di
ripensare all'uso dei ferri.
Sono noti oltre una dozzina di meccanismi con cui i ferri
danneggiano, il piede, le gambe e il sistema circolatorio dei cavalli
(vedi A
Lifetime of Soundness della dott. Hiltrud Strasser).
Il danno peggiore deriva dalla diminuzione della
circolazione
sanguigna nello
zoccolo, e dalla diminuzione dell'assorbimento
degli shock
meccanici.
Circolazione: Quando il cavallo si appoggia
sul piede, la
muraglia a forma di cono si allarga nella parte inferiore; poi, quando
il cavallo lo solleva dal terreno, lo zoccolo ritorna alla sua forma
"chiusa". Questo allarga e stringi agisce come una pompa, spingendo il
sangue attraverso il piede ad ogni passo.
I ferri di cavallo sono inchiodati al piede quando è
nella sua posizione chiusa, sollevata dal terreno. Indossando un ferro,
lo zoccolo non può flettersi, così la pompa non lavora;
il sangue e i nutrienti non sono spinti nel piede a sufficienza.
Perciò, la qualità della suola, della muraglia e del
fettone sono scarse; le ferite sono lente a guarire; e la linea bianca
si deteriora nel tempo e si allarga.
Ho stimato approssimativamente che un cavallo di media taglia,
sferrato, pompa un gallone (4 litri) di sangue nei suoi quattro piedi
in circa 20 passi. Se qualcuno ha dati più accurati, li
inserirò in questo punto.
Assorbimento degli shock: Nello zoccolo
sferrato, resistente ma
elastico, la flessione di uno zoccolo caricato può assorbire
addirittura 2000 libbre di forza d'urto. Ma i ferri rendono lo
zoccolo rigido, cancellando il 75% della sua capacità di
assorbire gli shock. Invece, la forza d'urto risale la gamba e
danneggia le articolazioni ed i tendini che non sono progettati per
resistere a concussioni così intense.
Un terzo tipo di danno è che i ferri contraggono lo zoccolo. Lo zoccolo cresce naturalmente a forma di cono; man mano che la muraglia cresce, la base (quella parte che tocca il terreno) diventa più larga. Ma i ferri bloccano la base all'ampiezza che aveva nel giorno della ferratura. Lo zoccolo ferrato si trasforma da un cono a una forma più cilindrica. I talloni del cilindro sono forzati a incurvarsi all'interno, il che provoca uno stress scorretto sulla muraglia, che si manifesta con spaccature, danni alla linea bianca, o dolore "navicolare".
![]() |
Uno zoccolo sovracresciuto che non è stato ferrato,
che mostra come lo zoccolo si allarga man mano che cresce. |
![]() |
Uno zoccolo ferrato sovracresciuto, che mostra che il
ferro l'ha fatto crescere in una forma cilindrica con talloni deboli. |
Il piede del cavallo cresce fino ai 5 anni, quando il cavallo
raggiunge il suo peso definitivo. Quando viene ferrato un cavallo
giovane, l'osso triangolare non può crescere più, e alla
fine il piede resta piccolo e spesso contratto.
Per queste e molte altre ragioni, il cavallo scalzo ha molti vantaggi
sul cavallo ferrato, sia per quanto riguarda la salute che le
prestazioni.
Ecco cos'ha notato Marco Polo riguardo al suo viaggio in Cina:
Molti mi chiedono se il loro cavallo "può andare scalzo".
Ecco
alcune considerazioni che possono aiutarvi a prendere la vostra
decisione.
1) la prima risposta è che io credo che, visto che i
cavalli hanno avuto successo come specie per centinaia di milioni di
anni senza essere ferrati, che qualsiasi cavallo ferrato preferirebbe
andare scalzo e sentire il terreno, se avessimo il modo di farlo
scegliere. In cavallo dipende dallo zoccolo per sfuggire ai predatori,
e
si sente insicuro se non sente il terreno.
Alcuni cavalli molto anziani sono stati sferrati con successo.
Ne ho conosciuto uno con i piedi malamente danneggiati che non avrebbe
vissuto abbastanza tempo da superare il periodo di transizione e
ottenere una condizione più comoda, perciò il padrone
decise di lasciarlo ferrato.
Se un cavallo ha una zoppia, il programma non è più un problema e la sferratura potrebbe essere la via più rapida per una guarigione completa. Le scarpette, oltre che un pareggio con la "strategia della linea bianca", fanno sì che la maggior parte dei cavalli attraversi la transizione senza problemi.
Ci
sono situazioni in cui i ferri sono usati per estendere le prestazioni
del cavallo oltre i limiti della sua natura. Un esempio è il
salto ostacoli, nel quale il cavallo deve indossare ferri con
ramponi, per poter girare stretto ad alta velocità. I
ramponi forniscono al cavallo una maggiore trazione, ma
esercitare trazione durante le girate strette sollecita eccessivamente
i legamenti e i tendini della gamba; nessuno si aspetta che questi
cavalli siano sani e montabili a 35 o anche a 15 anni di età.
(La Swiss Horse Boot è progettata per la competizione, e
vi si possono montare ramponi. Ciò consente allo zoccolo di
restare sano, ma non evita lo stress ai legamenti e alle articolazioni)
3) Alcuni cavalli lavorano in condizioni che richiedono una
protezione dello zoccolo. Per esempio, un cavallo da carrozza che
lavora tutto il giorno su strade molto abrasive può consumare il
suo piede prima che possa ricrescere. Possiamo usare le scarpette per
proteggere lo zoccolo; questa è la sola situazione in cui si
dovrebbero usare le scarpette in tutti e quattro i piedi. Un vantaggio
delle scarpette è che possono essere usate solo per una certa
percentuale del lavoro, tipo due giorni alla settimana, lasciando che
il piede si pareggi da sè negli altri giorni e prolungando la
durata delle scarpette.
4) Di dice che alcuni cavalli hanno piede "cattivo" o "debole"
che "non andrebbe bene scalzo". Ma i cavalli soffrono di "piede
debole" innanzitutto per la riduzione della circolazione nel piede
ferrato; oppure, andando indietro nel tempo, per non aver fatto
abbastanza movimento su suolo duro, da puledri.
Quando usiamo le scarpette nell'anno di transizione, questi cavalli
ci dimostrano che sono in grado di far ricrescere zoccolo nuovi,
solidi, proprio come qualsiasi altro cavallo sferrato. Se osservate
questo tipo di zoccolo molti mesi dopo la sferratura, vedrete
chiaramente una linea dove il nuovo zoccolo, che sta crescendo verso il
basso, è più spesso della vecchia muraglia sottostante.
5) Abbiamo visto alcuni cavalli con una suola sottile e morbida
(deformabile con la pressione di un pollice), io penso a causa del
tempo molto umido (2003) negli USA nordorientali. Erano molto dolenti
ed in effetti c'era il rischio di fratturarsi l'osso triangolare in
caso di un brusco atterraggio su una roccia affilata. Due che ho
esaminato andarono bene subito con scarpette e imbottitura. Ho
già sentito di un cavallo simile, che è stato sferrato di
nuovo, con successo, dopo essere stato riferrato per molti mesi.
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Tolti i ferri, inizia un periodo di
riabilitazione che dura da parecchi mesi a ben oltre un anno, a seconda
del danno all'interno del piede. L'aumentato afflusso sanguigno inizia
a ricostruire le strutture interne dov'erano state danneggiate dal
ferro. Fintanto che la ricostruzione non è completa, la maggior
parte dei cavalli sono "sulle uova" sulla ghiaia e devono indossare
delle scarpette per essere montati sulle strade ghiaiose, sui sentieri
rocciosi, o sui terreni ghiacciati.
La transizione
è il motivo per cui così tanta gente afferma "la
sferratura non funziona con il mio cavallo". Va affermato apertamente
che si tratta di un periodo di disagio per il cavaliere. Tuttavia, chi
capisce che il ferro indebolisce effettivamente gli
zoccoli, può attuare alcuni trucchi per rendere il cavallo
utilizzabile anche mentre sta costruendo un nuovo zoccolo, migliore di
prima.
Il periodo di transizione è
terminato quando la suola riguadagna la sua concavità (a causa
della completa aderenza della linea bianca) e il cavallo cammina sulla
ghiaia come se fosse un prato.
| I disagi del periodo di
transizione possono essere eliminati innanzitutto non ferrando i
cavalli giovani. |
![]() |
La linea bianca è uno strato di lamelle interconnesse. Come una specie di Velcro vivente (nastro apri - chiudi), connette fermamente la muraglia all'osso triangolare (Vedi fotografie nella pagina Forma dello Zoccolo). La linea bianca sostiene l'intero peso del cavallo quando il piede è caricato. Ci vuole un'enorme quantità di sangue (nutrienti) per mantenere la linea bianca abbastanza forte da adempiere a questo lavoro spaventoso. I ferri riducono la circolazione all'interno dello zoccolo; la linea bianca "deperita" diventa debole e deformabile.
Non
penso di aver visto nemmeno un cavallo, ferrato da più di un
anno, che non avesse un danno alla linea bianca. Chiunque aiuti un gran
numero di cavalli ad abbandonare la ferratura, giunge alla conclusione
che i ferri (oltre che il pareggio poco frequente a causa dei ferri)
realmente
danneggiano il piede. La maggior parte dei piedi diventano dolenti dopo
la sferratura; gli anteriori, che sopportano la maggior parte del peso
del cavallo, molto più dei posteriori.
In genere, ci vuole
circa un anno di cure ben fatte perché lo zoccolo sferrato
riacquisti la completa salute che aveva prima di essere ferrato. Il
problema quando lo sferrate non è "Posso portarlo domani su un
lungo sentiero roccioso?" ma piuttosto "Qual'è un buon programma
per riabilitargli il piede?.
Il pareggio secondo
"la strategia della linea bianca " (vedi pagina "Strategia") abbrevia
drammaticamente la prima parte della transizione; in qualche caso i
mesi di sospensione dell'uso del cavallo si riducono a giorni.
Generalmente questo non significa che la settimana dopo il "primo
pareggio" sia completamente senza dolore.
Le scarpette (vedi la
lista sottostante) sono un attrezzo importante per la transizione verso
il piede scalzo; la comodità che donano aiuterà il vostro
umore altrettanto di quanto aiuteranno il cavallo.
Un altro "attrezzo" è la
vostra decisione di essere paziente e responsabile con il cavallo. Loro
guariscono davvero. Lo faranno meglio di quanto possiate immaginare.
Ricevo email da gente che riferisce con entusiasmo degli "zoccoli
del mio cavallo che spezzano la roccia".
Tutti i cavalli sferrati di cui ho
notizia sono diventati montabili a piede scalzo purché siano
adottate queste attenzioni:
-- Una "strategia della linea
bianca" usata dovunque vi sia allargamento della linea bianca
(svasature); la linea bianca allargata è dolorosa;
-- un protocollo
regolare di pareggio che non permetta alla muraglia di diventare mai
più lunga della suola "oltre lo spessore di due carte di
credito";
-- scarpette usate sugli anteriori
quando si cavalca sulla ghiaia, sentieri rocciosi, asfalto o terreno
ghiacciato;
-- il maggior tempo possibile
all'aperto; i migliori risultati si ottengono se il cavallo sta fuori
24 ore al giorno, sette giorni su sette;
-- una quantità di
passeggiate alla mano (se non montabile) o in sella su terreno duro;
l'ideale sarebbe percorrere molti chilometri al giorno.
Pete Ramey ha ideato una strategia
di pareggio per sferrare i cavalli e riportarli al lavoro (vedi la
pagina Strategia). Attualmente è capace di eseguire il "primo
pareggio" in modo che quasi tutti i cavalli che sferra possono tornare
al lavoro in pochi giorni. La maggior parte possono lavorare con le
scarpette immediatamente.
Ecco le fasi del pareggio che
permettono al cavallo di affrontare la transizione senza dolore (vedi
la pagina Pareggio per istruzioni più dettagliate):
-- usare la suola come punto di
riferimento per pareggiare la muraglia. Eliminate la muraglia e il
tallone in eccesso fino al margine della suola e non oltre. Il
bilanciamento laterale del piede è compreso in questa fase.
-- accorciare le barre a livello
della suola, o almeno fino a che non vi è una linea imbrattata
fra la barra e la suola.
-- raspare le
scampanature con un taglio verticale (vedi Galleria fotografica #13b e
#18a); assicuratevi di arrotondare bene in modo che non ci siano
sporgenze nè angoli nel contorno del piede;
-- dove la linea bianca
(giallastra) è compatta, smussate o eseguire un "mustang
roll" il margine inferiore della muraglia fino alla parete interna
("water line", strato interno della muraglia non pigmentato). Dove la linea
bianca è allargata o
distaccata (ha l'aspetto sporco, o c'è una fessura tra la
muraglia e la suola), estendete il mustang roll fino al margine
della
suola.
Quando c'è uno slargamento
della linea bianca - dovuto alla carenza di nutrienti nello zoccolo
ferrato, o alle forze meccaniche di uno slargamento - il triangolare si
allontana dalla muraglia e preme in basso sul corion della suola. Il
corion si infiamma per la costante pressione sull'osso. Quando il
cavallo cammina sulla ghiaia o sulla roccia, il corion
duole.
E' come quando
avete un dito infiammato; preferireste non picchiarlo su spigoli
appuntiti.
| Qui sotto un diagramma in
sezione
attraverso uno zoccolo con linea bianca robusta (a sinistra), e di uno
zoccolo con linea bianca allargata (a destra). Notate che l'osso
triangolare pende più in basso all'interno della muraglia; si
appoggia al corion della suola e lo infiamma; la suola è
più piatta. |
|
|
Il cavallo non andrà diritto
sulla ghiaia (o altro terreno duro o irregolare) finchè la linea
bianca non sarà guarita e tesa in alto, e il triangolare
non sarà fissato saldamente alla superficie interna della
muraglia. Per questo ci vuole circa un anno, con un mustang roll
regolarmente rinnovato.
![]() |
Una sezione sagittale alla punta, che mostra perché
si
sviluppa una svasatura quando non si fa un mustang roll al margine
della muraglia. Appena la parete arrotondata cresce in basso a contatto del suolo, tende di nuovo a svasarsi; e voi buttate via la nuova linea bianca cresciuta in settimane e settimane. Vale la pena di rinnovare il mustang roll ogni settimana, finché la muraglia slargata è completamente ricresciuta. |
Non
aspettatevi di cavalcare sulla ghiaia, su superfici irregolari, sul
terreno ghiacciato o su sentieri rocciosi senza scarpette sugli
anteriori, durante il primo anno dopo la sferratura.
L'inverno
è una stagione dura per i cavalli in transizione. Aspettatevi
che il cavallo sia dolorante quando il terreno gela, durante tutto il
primo e talora il secondo inverno dopo tolti i ferri, anche se va
dritto sul terreno morbido. Potreste dovergli mettere le scarpette
quando è all'aperto.
Alcuni
cavalli in transizione sono doloranti su sabbia profonda o in maneggi
molto morbidi. Questo dipende dal fatto che l'atterraggio troppo
morbido non fornisce abbastanza forza d'urto da flettere lo zoccolo, e
ne deriva una circolazione ridotta e una fastidiosa congestione del
piede. La miglior soluzione che posso proporre è di cavalcare
almeno 10 minuti su terreno duro, prima e dopo il lavoro in maneggio,
per ottenere una buona circolazione all'interno degli zoccoli.
Ci
sono tipi di fondo per maneggio che sono molto solidi senza essere
scivolosi. Un tipo usato nel mio maneggio è costituito da
setacciatura di miniera scartato dopo la produzione di ghiaia. Mi
piacerebbe vedere i maneggi morbidi sostituiti con superfici dure
che danno al piede una sufficiente forza d'urto. Dopotutto, per molti
dei nostri cavalli, il maneggio è dove il loro zoccoli fanno
gran parte del lavoro.
Oltre
alla linea bianca, molte altre strutture sono danneggiate dai ferri;
--
Il cuscinetto digitale è una struttura che assorbe gli shock
giusto sopra il fettone. Fatta di tessuto adiposo con una "amaca" di
tessuto fibroso intrecciato a rete, sostiene la seconda falange. Nei
cavalli ferrati e confinati perde il suo tono. L'aumento dell'uso del
cuscinetto digitale ne ricostruisce la sua robustezza fibrosa.
--
Il tipico pareggio "a talloni alti, e punta spinta in avanti" causa
l'atterraggio sulla punta e porta a dolore tendine flessore. Un
pareggio a cavallo selvaggio e una punta arrotondata modifica il passo
in modo che il piede può atterrare sul tallone (vedi pagina
Pareggio).
--
Quando i ferri hanno compresso i talloni uno verso l'altro, formando
una fessura fra i glomi, un'infezione da funghi può diventare
cronica nei cavalli che vivono in aree umide. L'infezione si manifesta
come zoppia del tallone, e impedisce l'allargamento del fettone e dei
talloni (vedi Ulteriori argomenti).
Pete
Ramey riferisce che solo un cavallo su dieci fra quelli che ha visto va
incontro ad ascessi, come fase di guarigione (vedi la pagina Laminite).
Se
il vostro cavallo ha talloni lunghi, funghi o altri dolori cronici
dello zoccolo, questo può renderlo rigido di spalla. Esaminatelo
per vedere se il tricipide, il deltoide, o il trapezio sono tesi. Il
massaggio, il rilassamento miofasciale, il Reiki, la manipolazione o
l'agopressione possono aiutarvi a sciogliere le rigidità dopo
aver modificato il pareggio o trattato l'infezione da funghi del
fettone.
Le
scarpette sono indicate in questi casi:
--
Se la muraglia è sottile o fragile; prevengono un consumo troppo
rapido della muraglia.
--
Per i cavalli che camminano su suolo molto abrasivo che consuma lo
zoccolo più velocemente della sua velocità di crescita.
Può essere sufficiente utilizzarle per una parte del tempo (tipo
a giorni alterni).
--
Per cavalli laminitici che sono troppo sofferenti per muoversi da soli;
proteggono la suola e l'osso triangolare ruotato;
La Horse-Moch ha un soffice manicotto di Neoprene per il pastorale, con una chiusura in Velcro anteriormente, in alto; la suola è fatta di Kevlar e polimeri. Progettata da un cavaliere escursionista dello Stato di Washington per la sosta in condizioni molto umide o fangose. E' costruita su misura , cosicché potete utilizzarla sia per zoccoli moto piccoli che molto grandi. Ne ho vista una, è tremendamente semplice nel suo design. Disponibile presso Debbie Nelson, 425-788-0141 or www.horsemocs.com..
Frank e Mary Orza costruiscono due
scarpette. Le più vecchie sono le Horsneaker,
fatte da un'impronta in schiuma del piede del vostro cavallo; sono
disponibili anche in misure standard, quasi-su misura. Possono essere
costruite in misure adatte a pony, asini, muli e cavalli da tiro.
Le loro nuove Hoof Wings sono un sandalo o zoccolo che si adatta sulla parte inferiore dello zoccolo, con "ali" di neoprene che si avvolgono al pastorale. Un design eccellente, comodo, disponibile in un'ampia scelta di misure. Solo per la transizione, non per equitazione competitiva in campagna. 520-455-5164 or www.horsneaker.com.
Le Boa Boot della Easy Boot è realizzata con un design completamente nuovo con i materiali usati per le scarpe da corsa. www.easyboot.com
Per un'altra scarpetta nuova, vedere www.castleplastics.com
Le Swiss Horse Boot sono fatte di un materiale high-tech che può essere riscaldato per adattarsi ad uno specifico piede, e scaldato di nuovo quando lo zoccolo, con il tempo, si modifica. La Swiss Boot è disponibile presso www.primechoice.com/swissboot e adattatori esperti sono elencati sotto www.AANHCP.org
Jaime Jackson ha scritto un manuale per adattare le Swiss Boot, Guide to Booting Horses. E' chiaro e ben illustrato, e vi raccomando di procurarvelo se non avete nelle vicinanze un adattatore professionista. Disponibile presso www.star-ridge.com
Le scarpette Old Mac,
fatte in Australia, si adattano attorno allo zoccolo con strati di
Neoprene dotati di Velcro. Sono fatte per un piede più alto del
pareggio alla mustang che noi utilizziamo negli Stati Uniti e
può ruotare su uno zoccolo con i talloni corti, ad andature
sostenute. Molti li usano con soddisfazione per passeggiate e per la
convalescenza di cavalli laminitici. Qualche volta si adattano meglio
spessorando ulteriormente l'interno della suola. www.oldmacs.com.au
elenca i venditori in Australia e in molti altri continenti. www.oldmacsusa.com
elenca i rivenditori negli USA.
Il sito tedesco è www.marquis-tech.com. In Inghilterra, per l'Europa, www.procedis.com/equestrian-select/. In Nord America, www.forthehorse.com.
Per cavalli laminitici, c'è
una scarpetta morbida chiamata SabreSneaker.
Contattate SabreSneaker
presso 203-322-9002 or www.sabresneaker.com.
Un'amica le usa sui suoi cavalli per "leggere" passeggiate di molte
ore. Possono essere indossate a lungo; vanno molto bene per la
permanenza all'esterno su suolo ghiacciato
Ci sono siti dove potete acquistare
scarpette usate.
Jaime Jackson in The
Natural Horse e la Dott. Strasser in A
Lifetime of Soundness descrivono come i cavalli vivono nel
loro ambiente naturale e come, in cattività, possiamo
avvicinarci a quelle condizioni di cui hanno bisogno per essere forti,
sani e felici.
Il cavallo che vive in condizioni
innaturali (come gran parte delle sistemazioni domestiche) perde la sua
salute e la sua forma per quanto riguarda:
Uno "stile di vita naturale" o un
"regime naturale" è la base per guarire da ogni malattia e ogni
trauma. L'intero progetto del corpo del cavallo è esattamente
tarato per un particolare ambiente (per la gran parte delle razze,
pianure secche e deserto, con estremi di caldo, freddo, vento ecc.; o,
per alcune razze, le paludi). Messi in condizioni abbastanza simili, i
cavalli sono in grado di guarire da quasi tutto quello che può
succedergli.
Ecco la stima di un osservatore sull'attività di un cavallo selvaggio nelle 24 ore (da Eva Mueller):
Sia Jaime Jackson che Dr.
Strasser
dicono che i piedi dei cavallo in cattività dovrebbero bagnarsi
ogni giorno, o camminando nell'acqua, o con una chiazza fangosa vicino
all'abbeveratoio, o vivendo su terreno umido.
Personalmente, io penso che il fatto di bagnare gli zoccoli sia una questione aperta e che potrebbe essere inutile. Ho sentito di cavalli che vivono in aree secche, i cui piedi sono bagnati raramente, eppure sembrano stare benissimo.
Nelle aree piovose, sembra ci siano
molti funghi (diversi dal marciume; vedi Altri argomenti), che
proliferano nelle zone "calde e umide" come la profonda fessura fra i
glomi interposta fra i talloni contratti. Inumidire gli zoccolo ogni
giorno significa non dare allo zoccolo l'opportunità di
asciugarsi veramente e di superare un'infezione fungina. Ormai io non
bagno i piedi dei miei cavalli da molti anni.
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Laminite significa infiammazione
nelle laminae
-- le
strisce intrecciate, sottili come carta che tengono sospeso lo
zoccolo sull'osso triangolare (chiamato anche "P3", con riferimento
alla 3° falange (ingl. phalanx) sotto il nodello o il garretto).
La laminite può insorgere per molte cause, comprese le infezioni
o un'altra malattia in qualsiasi punto del corpo del cavallo; una
colica;
eccesso di grano o di altro alimenti contenenti alta quantità di
zuccheri; problemi di parto; malattia di Cushings o altro squilibrio
insulinico; infine, eccesso di lavoro su una superficie dura.
La laminite è estremamente dolorosa, e porta alla
distruzione delle connessioni laminari (linea bianca) se la causa non
viene immediatamente rimossa. I cavalli selvaggi curano la laminite
stando nell'acqua fredda e muovendosi per le solite 20 miglia (30 km)
al giorno con il branco in cerca di cibo; in due o tre giorni la
malattia se ne va.
Founder , il termine inglese per la laminite
(letteralmente
"affondare" ma anche "azzoppare")
significa che l'osso triangolare è scivolato via dalla muraglia
e sta appoggiato al corion della suola. C'è estremo dolore sia
nelle lamine stirate che nel corion della suola.
![]() |
Ecco una cavalla nel tipico atteggiamento da laminite. Tiene in avanti i suoi anteriori, cercando di trovare sollievo al dolore nelle punte. Anche i posteriori sono in avanti, gravati da una quota di peso maggiore della norma. Il quarto posteriore del cavallo è sfinito e ha perso muscolatura -- la cavalla era affetta da laminite da qualche tempo. |
La rotazione, un tipo di laminite, significa
che solo
la
punta dell'osso triangolare è scivolata in basso, "ruotando"
perciò il suo angolo con la seconda falange (P2). La punta
affilata dell'osso triangolare preme sulla suola e può
penetrarvi. Si può avvertire una depressione sulla parte
anteriore della corona, dove l'articolazione fra seconda e terza
falange (P2-P3) è più aperta della norma. L'osso
triangolare ruotato è ancora attaccato alla muraglia dalle
lamine inserite in corrispondenza dei quarti.
![]() |
Questa è una radiografia di uno zoccolo laminitico,
presa dal cavallo illustrato più sopra. La linea diritta indica
la posizione in cui l'osso triangolare si trova normalmente. C'è
molta rotazione; in questo caso l'osso triangolare sta penetrando nella
suola. |
L'affondamento, l'altro
tipo di laminite, significa
che l'intera linea bianca ha ceduto; l'osso triangolare si è
completamente adagiato sulla suola. Si osserva una depressione
circolare attorno alla corona, approssimativamente della larghezza
giusta per far rotolare una biglia attorno allo zoccolo. Poiché
non c'è alcuna residua connessione laminare, un osso triangolare
affondato può essere più difficile da riabilitare.
La laminite può essere dovuta a infiammazione delle
lamine, o può essere causata da forze meccaniche costanti che
forzano la muraglia lontano dal triangolare. La laminite
meccanica
è il graduale, silenzioso stiramento e separazione della linea
bianca che vediamo in molti zoccoli ferrati quando li
sferriamo.
Gli slargamenti sono
costituiti da un'alterazione
visibile della forma della muraglia, associati a stiramento o
separazione della linea bianca. Se solo la parte terminale della
muraglia è slargata, in genere la cosa è dovuta soltanto
al fatto che lo zoccolo richiede un pareggio; questo tipo di
slargamento è spesso incurvato ed è facile da vedere.
Uno slargamento dovuto a laminite o a stress meccanici di lunga
data (da ferri o da pareggio sbilanciato) spesso è rettilineo, e
può essere difficile da riconoscere. L'angolo della muraglia
cambia bruscamente, molto in alto -- talora così in alto che
è impossibile localizzarlo visivamente.
![]() |
Questo è uno slargamento laminitico. La punte
sembra diritta, ma c'è una piega nell'angolo della punta appena
sotto la linea del pelo (freccia). Il tallone si è molto
allungato, un reperto tipico nella laminite cronica. |
Lo slargamento ci dice che è avvenuto uno stiramento o
una separazione della linea bianca; lo slargamento e la separazione
della linea bianca sono la stessa cosa. Una laminite è una
separazione che è diventata così estesa da far ruotare
l'osso triangolare.
In epoca recente, si è cominciato a considerare la laminite
un disastro.
Prima di allora, il cavallo veniva sferrato e messo al pascolo per un
anno; veniva
rimesso al lavoro quando stava di nuovo bene; e la vita andava avanti.
La laminite è diventata un "grosso guaio"
perché la medicina convenzionale è diventata molto
tecnologica e ignora gli ottimi processi di guarigione del cavallo
stesso. Il cavallo non ha bisogno di ferri "ortopedici"; nè
richiede farmaci raffinati che confondono il suo sistema immunitario e
sovraccaricano il suo fegato; e specialmente non ha alcun bisogno del
riposo in box.
I cavalli godono di buoni sistemi di riparazione dei tessuti.
Un cavallo può guarire molto bene da una laminite con la
sferratura, un semplice pareggio a cavallo selvaggio e un sacco di
movimento. Più interferiamo con terapie high-tech, più
difficile gli risulta attuare il suo processo di guarigione
naturale.
Quindi:
-- mettetelo all'aperto 24 ore su 24, meglio se con altri
cavalli in modo che aumenti la motivazione a muoversi
-- dategli fieno secco (non medica) a volontà
disponibile 24 ore su 24
-- nel pareggio, la cosa più urgente per l'immediato
sollievo del cavallo è l'eliminazione degli slargamenti
Esiste un tipico quadro laminitico. La punta è in
genere spiccatamente slargata ("punta a ciabatta" o "a
ornitorinco"); la linea bianca (le laminae) è estremamente
stirata e distesa e spesso è tenera come legno marcio. La suola
è piatta dove l'osso triagolare la preme in basso,
cosicché lo zoccolo "sembra un masso". La corona e le
cartilagini laterali possono sporgere in fuori. In caso di
cronicizzazione i talloni diventano molto alti, a causa della mancata
crescita della punta.
La strategia del piede scalzo è rivolta a far crescere
una nuova muraglia attorno alla attuale posizione dell'osso
triangolare. Questo differisce dal tradizionale approccio veterinario,
che tenta di "spingere" il triangolare nella precedente posizione
all'interno della capsula dello zoccolo.
Nella galleria fotografica ci sono varie foto di cavalli con
laminite:le foto #2,
#8,
#19, #21. La pagina "Joey: Studio di un caso" contiene fotografie
e descrive il processo di guarigione di un cavallo laminitico; notate
che oggi ne so di più e avrei pareggiato diversamente. ma
comunque Joey è sopravvissuto e si è ristabilito.
Per fotografie di laminite cronica, con tratti grafici di riferimento, cliccate qui.
1) SLARGAMENTI
Rimuovete tutti gli slargamenti di muraglia, sul fondo, sempre
all'interno della linea bianca (laminae). Arrotondate all'interno in
modo che il contorno (l'impronta del piede) sia una curva liscia, senza
gobbe nè spigoli che possano premere sulla linea bianca.
Lasciate sul posto i 2/3 superiori dello slargamento; la muraglia
richiede robustezza per tenere insieme il piede nel frattempo.
Se il terreno è morbido, potete raspare via un bel po'
dello slargamento con lo zoccolo appoggiato al terreno; questo
risparmia al cavallo un certo tempo di sofferenza nello stare piazzato
sugli altri tre piedi. Se gli offrite una lettiera morbida, il cavallo
potrebbe stare a terra facendovi così lavorare liberamente.
Per un piede a ciabatta di gravità media, specialmente
se la laminite è avvenuta molti mesi prima, potere raspare via
la parte inferiore della muraglia per farla corrispondere alla linea
della nuova crescita rettilinea in cima allo zoccolo, vicino alla
corona. la nuova crescita indica la posizione del triangolare ruotato;
seguite questa direzione per ricostruire una nuova muraglia.

Per una laminite con una forte deformazione a ciabatta,
accorciate la punta con un taglio verticale, o addirittura
strapiombante, per lasciare un'abbondante protezione alla parte
superiore del piede.
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La rimozione degli slargamenti farà immediatamente star
meglio il cavallo, che così potrà andare in giro e
favorire la circolazione nel suo zoccolo. Rende anche più
facile al cavallo stare su quel piede e darvi l'altro da pareggiare.
2) TALLONI
Quando il cavallo sarà in grado di darvi il piede
(questo può non avvenire nel corso del primo pareggio),
grattate via la suola friabile nella metà posteriore del piede,
in modo da vedere quanto potete accorciare i talloni. Nell'area della
punta, lasciate la suola friabile al suo posto come protezione,
perché potrebbe essere in corso la penetrazione del triangolare
nella suola.

(Questi schizzi danno solo l'idea; non usateli come
riferimento per gli effettivi angoli della punta o della corona).
Accorciate il tallone rimuovendo una sezione a cuneo che
termina da 1/4 a 1/2 pollice (da 6 a 12 mm) prima della punta del
fettone. Accorciate i talloni solo fino alla suola dell'angolo di
inflessione; pareggiare all'interno della suola buona renderà il
cavallo dolorante. Se il cavallo non può tenere alzati i piedi
abbastanza a lungo, lasciate i talloni lunghi per ancora un giorno.
Il taglio a cuneo elimina in contatto della punta sul suolo.
Ciò riduce il dolore derivante dalla pressione del triangolare
sul corion della suola.
pareggiate le barre abbastanza perché non tocchino il
terreno.
Poi aspettate da 2 a 3 settimane e continuate con la
"strategia della linea bianca" (vedi pagina Strategia).
I talloni si frugano molto presto, e le punte diventano troppo
lunghe davanti. Questo mette tutte le articolazioni dei posteriori in
una posizione scorretta e inefficiente. Il cosiddetto "apparato per il
riposo" (un allineamento delle ossa e dei tendini che consente al
cavallo di dormire in piedi) non funziona in questa posizione,
cosìcchè i quarti posteriori non riposano mai. Vedrete i
muscoli del groppone tremare di stanchezza. In queste circostanze
è difficile evitare che il cavallo perda peso.
Perciò, tenete le punte molto arretrate nei posteriori,
in modo che possa riposare sui pastorali tenuti verticali se ne ha
voglia.
Tutti i sostenitori del metodo del piede scalzo per la laminite
concordano: nella
riabilitazione
di un cavallo laminitico, il movimento è essenziale. Il
movimento è più importante di una pareggio ineccepibile.
Il cavallo dovrebbe poter stare all'aperto 24 ore al giorno, e
disporre di fieno a volontà; niente grano e niente erba. Se non
vuole muoversi da solo dovrebbe essere portato a mano, quanto
lentamente vuole, per molte volte al giorno (la rimozione degli
slargamenti della muraglia migliora drammaticamente la sua
disponibilità a camminare).
Il movimento fa circolare il sangue all'interno dello
zoccolo, portando ai tessuti il nutrimento necessario alla
guarigione. Se potete procurarvi un altro cavallo per fargli
compagnia, lo aiuterà a girovagare e eviterà che si
deprima. Mettete il fieno e l'acqua più lontani possibile l'uno
dall'altra, per incoraggiare il movimento.
È bene per il cavallo laminitico stare a terra a lungo
per riposare i suoi piedi.
Il maniscalco Gene Ovnicek e altri usano cuscinetti in polistirolo per far stare il piede più comodo. I cuscinetti sono disponibili presso www.hopeforsoundness.com, telefono 719-372-7463.
Potete farvi da soli i vostri cuscinetti di polistirolo con
lastre da 2 pollici (5 centimetri) di polistirolo compatto da
isolamento edilizio (non il tipo fatti di palline). Tagliate un pezzo
che corrisponda al piede e nastratelo al piede. dopo 12-24 ore, quando
il polistirolo si sarà schiacciato, tagliatene la punta di circa
3/4 di pollice (2 cm) davanti alla punta del fettone (per diminuire la
pressione sulla punta) ed aggiungete un secondo strato di polistirolo.
Con molti giri di nastro isolante sul fondo dello zoccolo e intorno a
tutto il piede, il cavallo potrà indossarlo per molti giorni;
sarà in grado di muoversi molto e la guarigione sarà
molto più veloce.
Esiste una scarpetta protettiva morbida per cavalli laminitici, le SabreSneaker, disponibili chiamando il 203-322-9002 o presso www.sabresneaker.com.
Anche le scarpette Old Mac boot funzionano bene per i cavalli laminitici: www.oldmacs.com.au
Qui, negli USA nord-orientali, dove il terreno gela e
diventa molto duro e bernoccoluto, il proprietario di un cavallo
laminitico ha realizzato un
corridoio con stuoie da scuderia per farlo passeggiare nel colmo
dell'inverno.
Quando si passeggia un cavallo laminitico, è importante
non farlo balzare in avanti nè farlo girare, e permettergli di
affrontare gli angoli quanto lentamente vuole. La ragione: non
c'è molta connessione fra il triangolare la muraglia. Se gli
chiedete un cambiamento di direzione molto brusco, la linea bianca
può di nuovo cedere e retrocedete di un mese o più nel
processo di guarigione.
Il terreno su cui passeggiate il cavallo è importante.
Dev'essere abbastanza duro da dare al piede un po' di forza
d'urto, per agevolare la circolazione, e dovrebbe essere quanto
più possibile piano e livellato. La sabbia profonda, la
lettiera, e i maneggi morbidi non assicurano una buona circolazione e
il piede si congestionerà, aumentando il dolore del
cavallo. Se un terreno duro non è disponibile, è meglio
muoverlo su asfalto con scarpette o cuscinetti.
Il cibo dovrebbe essere costituito da fieno secco (non medica)
disponibile 24 ore su 24. Per assicurare una grande varietà di
vitamine e sali, offrite al cavallo rape, cavoli, verdure varie, e cime
di carota; e cespugli e foglie di alberi locali
graditi dal cavallo.
Per assicurare un apporto sufficiente di proteine, necessarie
per le funzioni del corpo e per ricostruire i tessuti dello zoccolo,
prendete in considerazione la Hi-Pro Mix (senza avena) su
www.vitaroyal.com.
Cliccate sul pulsante "Equine Health" , poi seguite il
primo titolo sottolineato
"How to Use Vita-Royal's Program" e scorrete in basso fino a "Hi
Pro Grain
Alternative". Con questo ho alimentato i miei cavalli nell'isola di
Rhodes, insieme al fieno fatto dell'erba locale, di qualità
molto scarsa. Il fieno di migliore qualità
può contenere una quantità sufficiente di proteine.
Per aiutare il sistema immunitario, eliminate le coperte. Diversamente dalla sua pelliccia, una coperta non può adattare il suo spessore alle variazioni termiche; così il cavallo avrà troppo freddo o troppo caldo, entrambe cose che affaticano il suo sistema immunitario.
I cavalli laminitici qualche volta stanno nell'acqua per molto
tempo. Potete offrirgli una scelta di una pozzanghera d'acqua o di
fango, o immergere il piede in acqua con un po' d'aceto.
Per cavalli con laminite dovuta a malattia di Cushings o da resistenza all'insulina, consultate www.ruralheritage.com/vet_clinic/epsmdiet1.htm e groups.yahoo.com/group/EquineCushings.
Quando un cavallo si ammala di laminite, c'è qualche
volta nello zoccolo del tessuto necrotico che il corpo deve eliminare
come può. Una parte può essere smaltita dal fegato, e una
parte sarà smaltita da un processo di ascessualizzazione. Non
allarmatevi dalla formazione
di ascessi in un cavallo laminitico. In genere non si tratta
di
un'infezione e non richiede antibiotici.
L'aceto va bene per detergere gli ascessi perché
è leggermente acido (i sali di epsom sono troppo basici) ed
è un leggero disinfettante. Mettetene un bicchiere in mezzo
secchio d'acqua, per 20 minuti al giorno per vari giorni.
Pete Ramey mette il piede in ammollo in una soluzione fatta
da metà aceto e metà acqua per 4 ore, una volta soltanto.
La concentrazione più forte può irritare la pelle, ma
elimina un ascesso più in rapidamente. E' una scelta che dovete
fare per conto vostro.
Vicki Kline riferisce di buoni risultati con garze
medicate di acido borico "Animalintex" per guarire dagli
ascessi. Sono disponibili in fogli o già tagliati secondo la
forma dello zoccolo. Potete tagliarne un pezzo più piccolo per
un ascesso alla corona. E' disponibile nei negozi di finimenti e
mangimi e nei cataloghi di materiale per veterinari.
Quando il piede comincia a guarire, vedrete la muraglia
crescere in basso dalla linea del pelo, a un nuovo angolo rispetto al
terreno. Questa nuova muraglia è fermamente attaccata alla parte
superiore dell'osso triangolare con forti connessioni laminari. Appena
la nuova muraglia di avvicina al terreno, il triangolare resta meglio
sospeso, e la suola diventa concava.
Quando il cavallo ha seguito questo programma per circa 6
mesi, e cammina senza dolore, potete cominciare a montarlo per qualche
minuto al giorno, al passo, con le scarpette. Cavalcate su terreno duro
(non troppo molle), e evitate circoli e angoli. Non chiedetegli il
trotto; lasciate che ve lo offra in giorni migliori. Ugualmente, vi
offrirà un canter quando il suo piede starà
sufficientemente bene.
Il cavallo non sarà in grado di camminare
comodamente sulla ghiaia finchè la linea bianca non sarà
completamente rimarginata e l'osso triangolare bloccato in alto nella
nuova capsula dello zoccolo. Per questo risultato può volerci un
anno; o molto di più se la permanenza all'aperto è
limitata. Fintanto che la linea bianca è stirata, il triangolare
appoggia direttamente sul corion della suola, che rimarrà
infiammato e farà male nei terreni difficili (ghiaia, roccia,
terreno ghiacciato e asfalto). Le scarpette sono importanti se non
avete la possibilità di cavalcare su terreno di durezza media.
Ci sono molte persone che hanno riportato alla piena forma
il loro cavalli laminitici, o che in questo momento stanno percorrendo
la fase della guarigione, che possono aiutarvi nel vostro
programma. E' utile che qualcuno venga da voi e vi mostri come
fare un pareggio a cavallo selvaggio. Guardate sotto "Natural
Horse Resources --
Hoof
Care Providers" su www.tribeequus.com.
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Le linee tracciate in questo gruppo di fotografie sono
approssimative. Voglio solo darvi un'idea, non
dirvi che un certo
piede dev'essere pareggiato precisamente secondo le linee che ho
tracciato.
La proprietaria di un pony mi aveva scritto dall'Australia "Spero
che lei possa consigliarmi riguardo ai piedi della mia pony. Sono stati
pareggiati da un maniscalco ad intervalli da 6 a 8 settimane negli
ultimi due anni, da quando lo possiedo; erano veramente in pessimo
stato quando l'ho acquistata"
Dalle foto, è chiaro che la pony era affetto da laminite
cronica, che nessuno aveva riconosciuto la malattia e che non era stato
fatto nulla per riabilitare i suoi piedi. I pony pesano così
poco rispetto ai cavalli, che possono aver molto meno dolore e talora
non mostrare neanche il quadro della "posizione laminitica" con gli
anteriori spinti in avanti. Questa pony si muoveva senza l'estremo
dolore che ci si aspetterebbe dalle foto. Molti pony hanno piedi
così, a causa di pareggi non eseguiti affatto o eseguiti
raramente, e perché né i proprietari, né i
maniscalchi si accorgono che soffrono di laminite.
Ho marcato le foto, mostrando alla proprietaria cosa fare per
iniziare a riabilitare il piede. Poiché era completamente
digiuna sull'argomento, è stata cauta e ha evitato di fare
troppo all'inizio. Mi ha mandato ulteriori fotografie dopo il suo primo
pareggio, e di nuovo ho tracciato le linee per indicare cosa avrebbe
dovuto fare di seguito.
Userò queste immagini per puntualizzare alcuni dei segni
più importanti della laminite cronica. Vi mostrerò come
pareggiare un piede laminitico per renderlo immediatamente più
confortevole e per avviarlo alla riabilitazione completa. Spero che
vedendo tutte le foto insieme avrete una comprensione tridimensionale
più precisa di come si deve affrontare uno zoccolo
laminitico.
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Questo è la pony con la bambina di 9 anni della
proprietaria. E' una pony di piccola taglia. Questa foto è stata
scattata recentemente, dopo quattro mesi di pareggio riabilitativo. |
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Questa pony soffriva di laminite cronica. Tutti e quattro
i piedi avevano all'incirca questo aspetto. Nessuno aveva saputo
pareggiarla quando la laminite si era manifestata per la prima volta.
Molti tentano di sistemare l'esterno del piede,
senza una piena
comprensione di cosa sta avvenendo all'interno. La punta è estremamente slargata in avanti, e i talloni sono cresciuti più rapidamente della punta. Notate come le linee della crescita sono più affollate nella punta, a causa della pressione della muraglia sulla corona, che ne ostacola la crescita. La freccia indica una caratteristica "bozza laminitica" proprio sopra la linea del pelo. La bozza corrisponde all'articolazione P2 - P3 (seconda - terza falange) flessa a causa della rotazione dell'osso triangolare. Un'immagine Rx (di un altro cavallo) nella pagina Laminite mostra la flessione dell'articolazione. La linea lungo la punta mostra dove sarà la muraglia
quando la pony avrà ricostruito il "nuovo piede" attorno
all'attuale posizione del triangolare ruotato. Possiamo "vedere" la
direzione della nuova linea della punta seguendo la direzione della
muraglia immediatamente sotto la linea del pelo. L'eccesso di muraglia davanti alla linea della punta è uno slargamento (ossia, la muraglia è stata allontanata dal triangolare e la linea bianca si è separata) e come tale dev'essere trattato nel pareggio. La linea di base mostra dove sarà la pianta del
piede quando avremo pareggiato i talloni in modo da riportare a livello
("parallelo al suolo) il triangolare. Noi NON pareggeremo
effettivamente il piede in base a queste linee; servono solo per dare
un'idea. |
![]() |
Ho aggiunto uno schizzo del triangolare nella sua attuale
posizione ruotata. Questo vi dà un'idea più precisa di
come possiamo costruire "un nuovo piede" attorno all'osso. Il trattamento veterinario standard è di usare ferri
speciali per tentare di riportare il triangolare nella sua posizione
precedente -- cosa impossibile, una volta che la linea bianca si
è separata. Le lamine non si riattaccano. |
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La stessa foto, inclinata in modo da rendere orizzontale
la linea di base. Potete vedere dove sarà il "nuovo piede", fra
circa 8 mesi. |
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Le linee rosa
mostrano cosa
faremo effettivamente. Dobbiamo conservare la maggior parte possibile della muraglia della punta, per conservare la robustezza complessiva della capsula dello zoccolo, e per proteggere il triangolare. Quindi, invece di eliminare tutto lo slargamento che sporge in avanti dalla linea, noi facciamo un taglio verticale per far indietreggiare la punta. Questo migliora drammaticamente il benessere della pony, senza compromettere la solidità dello zoccolo. Dobbiamo accorciare i talloni e costruire una nuova base
del piede, ma dobbiamo anche conservare la protezione costituita dalla
suola della punta, dove il triangolare è ruotato in basso
all'interno della suola e potrebbe perforarla. Per cui noi accorciamo i talloni ma non
tocchiamo la punta dal fondo dello
zoccolo. Pareggiamo i talloni più a fondo possibile, filo a
livello della suola all'angolo di inflessione. La nuova base si
assottiglierà in avanti e terminerà un po' dietro della
punta del fettone (vedi le immagini sulla pagina Laminite). |
![]() |
Su l piede destro, ho di nuovo disegnalo la posizione del
"nuovo piede". Ho anche rappresentato l'attuale posizione ruotata del
triangolare. Potete imparare a "vedere" dov'è il triangolare
ruotato, e quindi come pareggiare un piede laminitico. La linea della
punta prosegue in basso nella stessa direzione della nuova muraglia
proprio sotto la linea del pelo. La linea di base inizia dove la linea
della punta tocca il suolo, e termina all'indietro in corrispondenza
del tallone accorciato. Notate che la lunghezza corretta del tallone, in un pony,
"sembra" maggiore che in un cavallo di taglia normale -- questo rende
il piede maggiormente verticale. Il triangolare di un pony ha la
stessa altezza di quello di un cavallo, ma non è altrettanto
largo. Quindi l'altezza del tallone di un pony è all'incirca
quella del tallone di un cavallo . |
![]() |
Una veduta dei talloni. Potete osservare la loro estrema
lunghezza. C'è da eliminare una gran quantità di tallone,
di barre e di fettone in eccesso. La freccia mostra la fessura corrispondente al punto dove i
talloni si sono contratti a causa delle forze di leva esercitate dallo
slargamento della punta. Una volta arretrata la punta, i talloni
potranno allargarsi man mano che il piede si rimodellerà. La linea mostra approssimativamente quanto si devono
accorciare i talloni. Notate la muraglia verticale; è stata compressa
dalle forze di leva dalla punta sporgente in avanti. Guardate
l'immagine Photo Gallery
#20 per fare il confronto con un piede di pony sano, conico. |
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Vista della suola, con alcuni punti di riferimento.
La freccia rosa indica l'attuale posizione della punta del fettone, che si è spostata in avanti con il resto del piede. Se pareggiamo accuratamente il fettone cresciuto in avanti, l'attuale punto di congiunzione fra il fettone e la suola avrà all'incirca la posizione della freccia rosa. Arriverete a un punto preciso in cui il materiale grigiastro del fettone incontra il materiale della suola (avorio o grigio scuro). Questo vi dà un'indicazione più precisa della posizione ideale dell'intera base del piede. Le tracce bianche sui talloni mostrano di quanto questi vanno accorciati. La lunghezza appropriata del tallone sarà indicata dal livello della suola all'angolo di inflessione, dopo che tutto il materiale gessoso sarà stato eliminato. La freccia bianca sul lato del piede vi mostra quanto la
separazione della linea bianca si è estesa all'indietro verso i
quarti; potete osservare una rottura dall'aspetto sporco fra la
muraglia e la suola. La freccia bianca alla punta indica un notevole
allargamento della linea bianca, di colorito scuro. Questo materiale
è morbido come legno marcio. Non è vitale, e non ha
alcuna sensibilità; possiamo tagliarlo senza fare alcun
male al cavallo. la linea verde mostra dove cadrà il contorno del
piede dopo che avremo rimosso lo slargamento della punta con un taglio
verticale, usando la raspa o le tenaglie. Il pony starà
migliorerà drammaticamente dopo questa operazione. E' la
prima cosa che facciamo su un cavallo laminitico; anche i talloni
possono aspettare il giorno successivo, se il cavallo è troppo
stanco per continuare. |
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Ho schizzato la "nuova" silhouette del piede, dopo che la
punta sarà stata arretrata e i talloni accorciati. Si tratta di una silhouette provvisoria; cambierà dopo i prossimi pareggi, man mano che il piede si rimodellerà dall'interno.- I talloni si allargheranno quando la punta slargata sarà arretrata. Diventerà possibile asportare ancora più slargamento della punta. |
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Per aiutarvi a "vedere" in che direzione andiamo, ho
evidenziato l'attuale contorno del piede in giallo, e il "nuovo piede"
in verde. Notate che il contorno giallo è ovale, mentre quello
verde è più rotondo. Anche il contorno verde è
comunque ovale, e richiederà che la punta sia gradatamente
arretrata. Tempo un anno da questo momento, ci aspettiamo di ottenere
un piede rotondo. Notate quanto il contorno in giallo è spostato in
avanti, rispetto alla gamba. E' molto difficile stare in
equilibrio con sicurezza su una base così spostata in avanti. |
Sotto, le foto dopo il "prima pareggio" della proprietaria. Non
ha esperienza. ed è stata molto prudente, non volendo
danneggiare il pony facendo troppo.
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La proprietaria ha fatto un ottimo lavoro nell'accorciare
i
talloni e nel dare alla pony una nuova base (una superficie piana su
cui stare piazzato); potrà stare in piedi molto più
facilmente. I talloni sono stati abbassati finchè la raspa ha cominciato a toccare la suola negli angoli di inflessione, dopo aver grattato via tutto il materiale gessoso, costituito da suola in via di esfoliazione, nell'area dei talloni. Questo fornisce al triangolare una posizione livellata (parallela al terreno). I segni bianchi indicano dove i talloni arriverebbero accorciandoli ancora un po' (giudicando dalla foto laterale). Ho disegnato due linee curve. La prima, più vicina
alla punta, è l'attuale margine della suola. La proprietaria ha
arretrato un pochino la punta, ma c'è ancora un bel po' di
slargamento da rimuovere. Questa linea, in corrispondenza del margine
della suola spinta in avanti, è un punto di riferimento
ragionevole per chi vuol essere cauto. La curva interna rappresenta il margine del piede a fine
riabilitazione -- un contorno ben rotondo. Probabilmente
diventerà ancora più rotondo con il rimodellamento del
piede. Un punto fondamentale che voglio chiarire è che
tutta la punta che oltrepassa questo limite rotondo dello zoccolo
continua a causare slargamento della muraglia che cresce dalla corono
(è doloroso per il cavallo; uno slargamento è come
un'unghia spinta lontano dal suo letto). Non vogliamo metterci mesi e
mesi ad asportare lo slargamento della punta, perché quesito
mesi sono persi nella crescita del "nuovo piede". Fintanto che la punta
oltrepasserà questa linea, la nuova muraglia si slargherà
nuovamente e non si avrà una buona connessione della linea
bianca
. |
![]() |
La proprietaria ha accorciato a regola d'arte i talloni
dando al piede una base d'appoggio piana, su cui è comodo stare
diritto. Ha anche arretrato un po' la punta. La nuova base rende più chiara l'entità dello
slargamento della punta (ossia, quanto il triangolare sia ruotato). Ho
tracciato una linea bianca che indica la direzione della crescita della
nuova muraglia. Spero che questa linea vi aiuterà a visualizzare
la forma dello zoccolo, come apparirà alla fine della
riabilitazione. In nero, ho indicato il punto dove potete eseguire un
taglio verticale là dove la linea bianca raggiunge il terreno.
Le linee tratteggiate mostrano il taglio verticale arrotondato fino al
quarti. Tutto quello che sta davanti al taglio verticale dovrebbe
essere asportato. Fatto questo, la pony sarà molto più a
suo agio. |
![]() |
Questa è una fotografia frontale dello zoccolo
prima del primo pareggio. Notate quanto i lati della muraglia siano
verticali. Confrontate con l'immagine in Photo Gallery #20c, che mostra
il piede di un pony sano, di forma conica. Le due linee in alto seguono gli anelli della crescita
della muraglia della punta. Potete osservare quanto la crescita
sia ostacolata sulla parte anteriore della muraglia. La linea in basso indica il punto dove la proprietaria si
è fermata nel primo pareggio. |
![]() |
Visione frontale dopo il primo pareggio. Le frecce
indicano alcuni punti di riferimento. Freccia in alto, lo strato esterno (pigmentato) della muraglia. Freccia intermedia, lo strato interno della muraglia, non pigmentato, chiamata "water line". Questo strato è molto robusto e sopporta bene gli urti; è lo strato su sui il cavallo cammina, quando lo strato esterno è consumato o è stato pareggiato realizzando il mustang roll (vedi fotografie dei piedi dei mustang nella pagina Forma dello Zoccolo). La freccia in basso indica la "linea bianca", giallastra.
Potete riconoscere le lamine, a striscioline. E' molto larga,
perché si è fortemente stirata durante lo slargamento
della punta e il suo allontanamento dal triangolare. |
Ecco le foto prese dopo circa quattro mesi, quando erano stati fatti otto pareggi a distanza di due settimane.
![]() |
La punta è molto meno slargata. C'è una
buona connessione della linea bianca che che sta estendendosi in basso
lungo la muraglia. Seguendo il nuovo angolo della punta, osservate che
c'è ancora un certo slargamento della punta, che continua a
spingere la muraglia verso l'alto, contro la corona. Questo rallenta la
crescita della muraglia; le linee tratteggiate su alcuni anelli di
crescita mostrano che la punta sta ancora crescendo più
lentamente dei talloni.
E' normale che i talloni di un pony sembrino più
altri di quelli di un cavallo, ma mi sembra che potrebbero essere
ancora accorciati un pochino (linea di base). E' importante controllare
la crescita più veloce dei talloni. Se permettete ai talloni di
allungarsi, cadrete in una condizione di "piede a mazza" che
faciliterà un ulteriore slargamento della punta. La freccia nera indica la "bozza laminitica" in
corrispondenza dell'articolazione P2-P3. E' diminuita rispetto alla
condizione iniziale, ma ci ricorda che il traingolare è ancora
un po' ruotato. |
![]() |
Dalla suola appare un miglioramento drammatico. Il piede
è molto più vicino alla sua forma ideale. Ho tracciato un segno là dove penso si collocherebe la punta del fettone, se la proprietaria asportasse una fetta di fettone in eccesso. Il punto dobe il tessuto del fettone si congoiunge alla suola è una guida importante per giudicare le proporzioni dello zoccolo. Ho marcato i talloni per mostrare che possono essere ancora
accorciati un po'. Notate che il fettone si è allargato un
pochino e che adesso ha una fessura centrale. La linea curva mostra lo slargamento della punta che
può essere eliminato. fatto questo, verrà rimosa la
pressione della muraglia sulla corona e la punta potrà crescere
più veloce e senza slargarsi di nuovo. Il materiale scuto giallo-brunastro davanti alla curva
della punta è la linea bianca distesa. Ci aspettiamo di trovarla
lì perché la vista di lato dimostra che c'è ancora
slargamento della punta. |
La proprietaria della pony sta facendo un ottimo lavoro di
riabilitazione su questi piedi. Riferisce che la pony si muove molto
meglio. Mi aspetto che fra altri 6 mesi i piedi saranno in condizioni
eccellenti.
Spero che voi possiate:
Se non riesce a darvi i piedi, pareggiate su un fondo morbido
raspando verso il basso dentro la lettiera. Sentendosi meglio, potrebbe
essere in grado di darvi brevemente i piedi per permettervi di
pareggiare i talloni. Altrimenti, potete lavorare sui talloni il giorno
successivo.
Per un cavallo o un pony più grande, potete applicare
delle solette nei primi due - tre giorni per farlo stare meglio (vedere
la pagina Laminite)