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15 gennaio 2005 (in testo precedente è più in basso)
Da una lettera a mio fratello:
Negli ultimi tempi sembri scontento di te stesso. Mi dispiace, e al
tempo stesso non ne sono meravigliata, tenendo conto del recente
scenario
politico e bellico e alla crisi economica che lo accompagna.
Sono giunta ad avere un punto di vista veramente diverso sui motivi
per cui la gente non è a suo agio con se stessa. Vediamo se
riesco a riassumerne le basi; e spero che tu abbia voglia , per
un po' di tenere il discorso in sospeso e di esaminare lo
scenario.
Allontaniamoci un po' per un panorama più ampio.
Noi viviamo in una comunità mondiale che comprende il
capitalismo, il comunismo e il socialismo. Ognuno di questi sistemi
economici, al suo interno, comprende un piccolo gruppo di persone che
viene avvantaggiato - solo in termini pecuniari, non in benessere umano
o ambientale; e comprende un largo gruppo di persone che ci perdono,
sia in termini di denaro, che in termini di benessere umano e materiale.
Alcuni di noi sono "proprietari" del capitale (il denaro investito
negli affari), di posti di lavoro, di grandi fette di territorio, ecc.,
e traggono sostentamento, per gran parte, da interessi, dividendi o
redditi da capitali (noi, al contrario, ci manteniamo con il nostro
lavoro). Questi tipi di entrate (chiamati "profitto") provengono,
sostanzialmente, dal fatto di non pagare alla gente che lavora l'intero
valore del suo lavoro. C'è un intero sistema legale e una
mentalità societaria che rafforza questo squilibrio (che alcuni
chiamano "una furto legalizzato").
La maggioranza di noi non è proprietaria di capitali, nè del suo posto di lavoro, e invece ottiene i propri mezzi di sostentamento vendendo il proprio lavoro per denaro. Siamo pagati meno di quello che il nostro lavoro vale, a causa della scrematura dei profitti. Quindi, in genere, non riusciamo a pagare per tutti i beni presenti sul mercato --il che significa che il capitalismo è intrinsecamente instabile nel lungo periodo. Per esempio, proprio in questo periodo molte famiglie americane stanno precipitando nei debiti, solo per pagare le cose strettamente necessarie.
(alcuni altri aspetti dell'instabilità del capitalismo sono:Il sistema delle classi non è suddiviso rigidamente; alcuni di noi vivono con un insieme di redditi di lavoro e da proprietà -- ad esempio, i piccoli impresari e gli agricoltori. Alcuni sono collocati nella "middle class" o in attività manageriali, con la lusinga di un guadagno più alto. Queste persone costituiscono un cuscinetto fra i lavoratori e i proprietari -- il loro ruolo complessivo è di evitare che la frustrazione dei lavoratori sia indirizzata direttamente ai proprietari e che rivoluzionino il sistema di classe.
Come fa a restare in piedi questo sistema, dati i suoi motivi di instabilità e la sua ingiustizia?I proprietari del capitale devono essere condizionati a: (1)
sentirsi migliori, più belli, più capaci, e più
civili dei lavoratori; (2) sentirsi soli nella "lotta per la
sopravvivenza", e odiosi senza speranza (=isolati). La loro educazione
e la loro scolarizzazione sono progettati per questo risultato.
In particolare, non deve essere permesso a proprietari di stringere rapporti di amicizia con i lavoratori, perché se si rendessero conto di com'è la vita di quelle persone, capirebbero personalmente quanto è distruttiva la società di classe, ed agirebbero per cambiarle le cose.
I lavoratori devono essere condizionati a : (1) sentirsi inferiori,
brutti, incapaci e primitivi, e (2) avere l'impressione di non avere il
diritto o la capacità di usare il loro potere personale (senso
di giustizia, senso della comunità) per aggiustare le cose. Il
loro addestramento e la loro istruzione scolastica sono progettati per
ottenere questo risultato.
In particolare, gli deve essere impedito di utilizzare la loro
spontanea tendenza all'amicizia per stringere rapporti personali con un
proprietario. Un intenso rapporto umano come questo minerebbe il
sistema.
Se a una persona soltanto (proprietario o lavoratore) capitasse di riscoprire il proprio senso di bontà intrinseco, il sistema rapidamente cambierebbe. Le persone vedrebbero gli altri per quello che sono veramente, sarebbero possibili rapporti di amore e fratellanza, si potrebbe cominciare a pensare in modo più armonioso e presto si realizzerebbe un sistema economico / sociale più efficace.
In particolare, i lavoratori scoprirebbero il loro personale potere
di circondare i proprietari di una calda, cordiale amicizia.
L'isolamento, la chiave che mantiene i proprietari a potere, sarebbe
smantellato.
Ritornando a te, amato fratello:
Se c'è qualcosa d vero in questa rappresentazione della
realtà [e spero che i lettori ci pensino a fondo per conto
loro], esiste una possibilità che la tua sensazione di non
essere un essere umano molto meno che perfetto, non dipenda da un
difetto della tua persona. E' possibile che la tua sensazione di
malessere sia parte del "castello di carte" della società di
classe, deliberatamente messo a punto dalla società stessa.
Voglio indicarti qualche strada per darti un punto di vista
alternativo. Voglio indicarti le potenzialità del tuo valore
personale -- un tuo diritto come essere umano -- e liberare la
speranza e la creatività che ne derivano. NON E' GIUSTO che tu
debba sentirti così infelice ed impotente; questa cosa ostacola
il pensiero brillante e l'energia che altrimenti fluirebbero
liberamente
-- e di cui il mondo ha bisogno.
Nella tua vita hai fato molti passi in avanti, per superare i limiti
del tuo addestramento d classe [qui ne elenco alcuni]. La tua vita
è già un'anticipazione di quello che "viene dopo" il
superamento del capitalismo, e contribuisce ad ottenere questo
risultato.
Tutto quello che c'è da fare, in realtà, è di
permettere che la tua opinione di te stesso sia determinata
dall'effettivo valore delle tue azioni. Significherebbe molto per me
poterti aiutare un punto d'appoggio, al di fuori dei limiti mentali
della nostra società, da dove sviluppare un punto di vista del
tutto diverso sulla tue qualità di essere umano.
Con molto amore, tua sorella Marjorie
Ero una giovane donna negli anni '70 -- impegnata nella guerra del Vietnam, nel movimento femminista, nel movimento antinucleare. Tuttavia, a causa di molti anni di malattia, non ho avuto la possibilità di fare effettivamente cose per rendere il mondo migliore. Invece, ho passato un sacco di tempo ad ascoltare per ore e ore molte persone che parlavano e riflettevano sulla loro vita.
Da queste premesse, sono giunta a un quadro un po' inusuale della
società. Attualmente sono certa che le persone possono separare
le loro emozioni dal loro buon senso e dal loro pensiero creativo. Caso
per caso, ho visto le persone guadagnare in chiarezza ed essere molto
più efficaci in moltissime situazioni diverse, se solo
c'è una persona che le ascolta mentre pensano alla loro vita.
Ecco alcune idee che vi sono venute recentemente su come, nelle
attuali circostanze, ciascuno di noi e noi tutti possiamo rendere il
mondo migliore:
Quindi, un buon punto di partenza è di chiedere a un amico
di ascoltarvi mentre riflettete e scaricate qualsiasi emozione che
possa impedirvi un pensiero limpido. Il "prezzo" per l'ascolto potrebbe
essere di ascoltare il vostro amico, permettendogli di scaricare le sue
emozioni, per un tempo corrispondente. Una volta che le emozioni sono
state scaricate, un sacco di nuovo pensiero creativo riuscirà a
fluire liberamente e penso che il flusso di buone idee ci
sorprenderà!
-- E' utile dirigere la nostra energia emotiva verso la
costruzione di un mondo migliore, ma il contenuto emotivo (la
fretta, la paura, lo scoraggiamento, la rabbia, la frustrazione
ecc.) ci porteranno in direzioni sbagliate. Da qui l'opportunità
di farsi un buon pianto, di battere un cuscino, di fare una corsa di 5
miglia, ecc:
Possiamo aiutarci l'un l'altro a sfogare la nostra energia
ascoltando le sensazioni negative senza tentare di trovare una
soluzione
Le emozioni improduttive scompariranno semplicemente dopo essere state
ascoltate abbastanza a lungo, e non c'è bisogno di "fare
qualcosa" per far sentire meglio l'altro.
-- I vecchi metodi di organizzare le persone per realizzare i
cambiamenti necessari erano utili ai loro tempi. Adesso siamo in una
situazione completamente diversa -- quasi ogni cosa è
profondamente diversa da com'era -- e dobbiamo preparare sistemi
completamente nuovi, divertenti, inventivi/creativi di cambiare la
nostra società. Può essere che anche i nostri assunti di
base sugli esseri umani debbano essere cambiati -- probabilmente in
termini positivi/ottimistici -- e così, quello che faremo alla
fine potrebbe sembrare diverso da quello che immaginavamo come
"attivismo".
(Una cosa che h visto più volte nei miei anni di ascolto:
se non
stimo qualcuno e lo tratto come una persona cattiva, poco elegante,
irresponsabile ecc., questa persona tende a ritrarsi nel suo guscio e a
diventerà più rigida nelle sue idee. Se invece penso che
una persona sia buona, elegante, responsabile e la ratto come se lo
fosse realmente, lei esce più facilmente dal suo guscio -- e i
troverà facilmente soluzioni brillanti per situazioni difficili)
-- E' bene "uscire dagli schemi" con il proprio pensiero. Quando la società richiede grandi cambiamenti, spesso questi ultimi provengono da una direzione inaspettata.
-- La strategia degli interessi delle grandi imprese (finanziarie, petrolifere, agricole, farmaceutiche ecc) e quella di tentare di controllare il nostro mondo, dividendo, separando e isolando ogni essere umano dall'altro, usando ogni tipo di categoria come la razza, il sesso, l'età, la nazionalità, la classe, la religione, le preferenze sessuali ecc. Se ci sentiamo isolati, è certamente più difficile unirsi per cambiare le cose!
Quindi, il metodo per minare e rifiutare la strategia della
divisione delle grandi imprese è quella di diventare amici di
persone "diverse" da noi da vari punti di vista, e allo stesso tempo di
stringere maggiori rapporti con la nostra famiglia e con i nostri
vecchi
amici. Chi sa di essere in profondo collegamento con molti altri esseri
umani è immune dalle intimidazioni delle multinazionali.
-- Propongo che l'aumento delle nostre relazioni di amicizia sia la nostra principale attività di "organizzazione" nel prossimo decennio. Darà a ognuno di noi una forte base di cui abbiamo bisogno per sopravvivere ai tempi duri ma interessanti che ci aspettano. E' l strada per diventare abbastanza forti da vincere, alla fine, le multinazionali.
-- La "falsa realtà" degli interessi delle multinazionali
è uno stile di vita triste, solitario. Questa falsa
realtà viene rappresentata e realizzata tutto intorno a noi,
nella pubblicità e nella cultura, e diventa spaventosamente
facile credervi. L'antidoto a a questo veleno è essere gentili
con gli altri e dolci con noi stessi, e di connetterci l'uno l'altro
alla minima possibilità.
-- L'"attrezzo" che gli interessi delle multinazionali usano per
dividerci è il disprezzo. Ogni "categoria" di persone è
trattata con disprezzo dall'intera società, in modo che in una
maniera o nell'altra ciascuno di noi si senta di scarso valore, e non
degno di una vita perfettamente interconnessa con gli altri. Quindi,
l'elemento definitivo per fare del mondo un posto migliore è di
avere completo rispetto del diritto di chiunque esistere e di
essere se stesso. Tutti noi ne facciamo parte; tutti valiamo
abbastanza; e
tutti abbiamo diritto a una vita interconnessa con gli altri
-- La gente è più facilmente attirata da una nuova,
buona idea se viene presentata in modo divertente, con un tono allegro
e
confidenziale. L'invito funziona meglio della frusta!
-- La gente sta ad ascoltare più facilmente una nuova idea inconsueta, se l'ha già sentita da una persona che le piace e in cui crede. Questo è un altro motivo per avere moltissimi amici, fra gente diversa da noi per vari aspetti.
-- Alla gente piace essere coinvolta nello sviluppo di una nuova
idea, specialmente se è qualcosa che può migliorare la
sua vita.
Chiedete ai vostri amici vecchi e nuovi la loro migliore opinione su
una certa situazione; prendete sul serio i loro suggerimenti; eliminate
gli scarti (il loro malessere e il loro scoraggiamento); e
restituitegli i loro stessi suggerimenti, espressi in modo chiaro e
comprensibile. Questo è una cosa che fa un vero leader, con i
suoi amici e per loro, per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi
Con amore e rispetto, Marjorie
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