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Tolti i ferri, inizia un periodo di
riabilitazione che dura da parecchi mesi a ben oltre un anno, a seconda
del danno all'interno del piede. L'aumentato afflusso sanguigno inizia
a ricostruire le strutture interne dov'erano state danneggiate dal
ferro. Fintanto che la ricostruzione non è completa, la maggior
parte dei cavalli sono "sulle uova" sulla ghiaia e devono indossare
delle scarpette per essere montati sulle strade ghiaiose, sui sentieri
rocciosi, o sui terreni ghiacciati.
La transizione
è il motivo per cui così tanta gente afferma "la
sferratura non funziona con il mio cavallo". Va affermato apertamente
che si tratta di un periodo di disagio per il cavaliere. Tuttavia, chi
capisce che il ferro indebolisce effettivamente gli
zoccoli, può attuare alcuni trucchi per rendere il cavallo
utilizzabile anche mentre sta costruendo un nuovo zoccolo, migliore di
prima.
Il periodo di transizione è
terminato quando la suola riguadagna la sua concavità (a causa
della completa aderenza della linea bianca) e il cavallo cammina sulla
ghiaia come se fosse un prato.
| I disagi del periodo di
transizione possono essere eliminati innanzitutto non ferrando i
cavalli giovani. |
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La linea bianca è uno strato di lamelle interconnesse. Come una specie di Velcro vivente (nastro apri - chiudi), connette fermamente la muraglia all'osso triangolare (Vedi fotografie nella pagina Forma dello Zoccolo). La linea bianca sostiene l'intero peso del cavallo quando il piede è caricato. Ci vuole un'enorme quantità di sangue (nutrienti) per mantenere la linea bianca abbastanza forte da adempiere a questo lavoro spaventoso. I ferri riducono la circolazione all'interno dello zoccolo; la linea bianca "deperita" diventa debole e deformabile.
Non
penso di aver visto nemmeno un cavallo, ferrato da più di un
anno, che non avesse un danno alla linea bianca. Chiunque aiuti un gran
numero di cavalli ad abbandonare la ferratura, giunge alla conclusione
che i ferri (oltre che il pareggio poco frequente a causa dei ferri)
realmente
danneggiano il piede. La maggior parte dei piedi diventano dolenti dopo
la sferratura; gli anteriori, che sopportano la maggior parte del peso
del cavallo, molto più dei posteriori.
In genere, ci vuole
circa un anno di cure ben fatte perché lo zoccolo sferrato
riacquisti la completa salute che aveva prima di essere ferrato. Il
problema quando lo sferrate non è "Posso portarlo domani su un
lungo sentiero roccioso?" ma piuttosto "Qual'è un buon programma
per riabilitargli il piede?.
Il pareggio secondo
"la strategia della linea bianca " (vedi pagina "Strategia") abbrevia
drammaticamente la prima parte della transizione; in qualche caso i
mesi di sospensione dell'uso del cavallo si riducono a giorni.
Generalmente questo non significa che la settimana dopo il "primo
pareggio" sia completamente senza dolore.
Le scarpette (vedi la
lista sottostante) sono un attrezzo importante per la transizione verso
il piede scalzo; la comodità che donano aiuterà il vostro
umore altrettanto di quanto aiuteranno il cavallo.
Un altro "attrezzo" è la
vostra decisione di essere paziente e responsabile con il cavallo. Loro
guariscono davvero. Lo faranno meglio di quanto possiate immaginare.
Ricevo email da gente che riferisce con entusiasmo degli "zoccoli
del mio cavallo che spezzano la roccia".
Tutti i cavalli sferrati di cui ho
notizia sono diventati montabili a piede scalzo purché siano
adottate queste attenzioni:
-- Una "strategia della linea
bianca" usata dovunque vi sia allargamento della linea bianca
(svasature); la linea bianca allargata è dolorosa;
-- un protocollo
regolare di pareggio che non permetta alla muraglia di diventare mai
più lunga della suola "oltre lo spessore di due carte di
credito";
-- scarpette usate sugli anteriori
quando si cavalca sulla ghiaia, sentieri rocciosi, asfalto o terreno
ghiacciato;
-- il maggior tempo possibile
all'aperto; i migliori risultati si ottengono se il cavallo sta fuori
24 ore al giorno, sette giorni su sette;
-- una quantità di
passeggiate alla mano (se non montabile) o in sella su terreno duro;
l'ideale sarebbe percorrere molti chilometri al giorno.
Pete Ramey ha ideato una strategia
di pareggio per sferrare i cavalli e riportarli al lavoro (vedi la
pagina Strategia). Attualmente è capace di eseguire il "primo
pareggio" in modo che quasi tutti i cavalli che sferra possono tornare
al lavoro in pochi giorni. La maggior parte possono lavorare con le
scarpette immediatamente.
Ecco le fasi del pareggio che
permettono al cavallo di affrontare la transizione senza dolore (vedi
la pagina Pareggio per istruzioni più dettagliate):
-- usare la suola come punto di
riferimento per pareggiare la muraglia. Eliminate la muraglia e il
tallone in eccesso fino al margine della suola e non oltre. Il
bilanciamento laterale del piede è compreso in questa fase.
-- accorciare le barre a livello
della suola, o almeno fino a che non vi è una linea imbrattata
fra la barra e la suola.
-- raspare le
scampanature con un taglio verticale (vedi Galleria fotografica #13b e
#18a); assicuratevi di arrotondare bene in modo che non ci siano
sporgenze nè angoli nel contorno del piede;
-- dove la linea bianca
(giallastra) è compatta, smussate o eseguire un "mustang
roll" il margine inferiore della muraglia fino alla parete interna
("water line", strato interno della muraglia non pigmentato). Dove la linea
bianca è allargata o
distaccata (ha l'aspetto sporco, o c'è una fessura tra la
muraglia e la suola), estendete il mustang roll fino al margine
della
suola.
Quando c'è uno slargamento
della linea bianca - dovuto alla carenza di nutrienti nello zoccolo
ferrato, o alle forze meccaniche di uno slargamento - il triangolare si
allontana dalla muraglia e preme in basso sul corion della suola. Il
corion si infiamma per la costante pressione sull'osso. Quando il
cavallo cammina sulla ghiaia o sulla roccia, il corion
duole.
E' come quando
avete un dito infiammato; preferireste non picchiarlo su spigoli
appuntiti.
| Qui sotto un diagramma in
sezione
attraverso uno zoccolo con linea bianca robusta (a sinistra), e di uno
zoccolo con linea bianca allargata (a destra). Notate che l'osso
triangolare pende più in basso all'interno della muraglia; si
appoggia al corion della suola e lo infiamma; la suola è
più piatta. |
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Il cavallo non andrà diritto
sulla ghiaia (o altro terreno duro o irregolare) finchè la linea
bianca non sarà guarita e tesa in alto, e il triangolare
non sarà fissato saldamente alla superficie interna della
muraglia. Per questo ci vuole circa un anno, con un mustang roll
regolarmente rinnovato.
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Una sezione sagittale alla punta, che mostra perché
si
sviluppa una svasatura quando non si fa un mustang roll al margine
della muraglia. Appena la parete arrotondata cresce in basso a contatto del suolo, tende di nuovo a svasarsi; e voi buttate via la nuova linea bianca cresciuta in settimane e settimane. Vale la pena di rinnovare il mustang roll ogni settimana, finché la muraglia slargata è completamente ricresciuta. |
Non
aspettatevi di cavalcare sulla ghiaia, su superfici irregolari, sul
terreno ghiacciato o su sentieri rocciosi senza scarpette sugli
anteriori, durante il primo anno dopo la sferratura.
L'inverno
è una stagione dura per i cavalli in transizione. Aspettatevi
che il cavallo sia dolorante quando il terreno gela, durante tutto il
primo e talora il secondo inverno dopo tolti i ferri, anche se va
dritto sul terreno morbido. Potreste dovergli mettere le scarpette
quando è all'aperto.
Alcuni
cavalli in transizione sono doloranti su sabbia profonda o in maneggi
molto morbidi. Questo dipende dal fatto che l'atterraggio troppo
morbido non fornisce abbastanza forza d'urto da flettere lo zoccolo, e
ne deriva una circolazione ridotta e una fastidiosa congestione del
piede. La miglior soluzione che posso proporre è di cavalcare
almeno 10 minuti su terreno duro, prima e dopo il lavoro in maneggio,
per ottenere una buona circolazione all'interno degli zoccoli.
Ci
sono tipi di fondo per maneggio che sono molto solidi senza essere
scivolosi. Un tipo usato nel mio maneggio è costituito da
setacciatura di miniera scartato dopo la produzione di ghiaia. Mi
piacerebbe vedere i maneggi morbidi sostituiti con superfici dure
che danno al piede una sufficiente forza d'urto. Dopotutto, per molti
dei nostri cavalli, il maneggio è dove il loro zoccoli fanno
gran parte del lavoro.
Oltre
alla linea bianca, molte altre strutture sono danneggiate dai ferri;
--
Il cuscinetto digitale è una struttura che assorbe gli shock
giusto sopra il fettone. Fatta di tessuto adiposo con una "amaca" di
tessuto fibroso intrecciato a rete, sostiene la seconda falange. Nei
cavalli ferrati e confinati perde il suo tono. L'aumento dell'uso del
cuscinetto digitale ne ricostruisce la sua robustezza fibrosa.
--
Il tipico pareggio "a talloni alti, e punta spinta in avanti" causa
l'atterraggio sulla punta e porta a dolore tendine flessore. Un
pareggio a cavallo selvaggio e una punta arrotondata modifica il passo
in modo che il piede può atterrare sul tallone (vedi pagina
Pareggio).
--
Quando i ferri hanno compresso i talloni uno verso l'altro, formando
una fessura fra i glomi, un'infezione da funghi può diventare
cronica nei cavalli che vivono in aree umide. L'infezione si manifesta
come zoppia del tallone, e impedisce l'allargamento del fettone e dei
talloni (vedi Ulteriori argomenti).
Pete
Ramey riferisce che solo un cavallo su dieci fra quelli che ha visto va
incontro ad ascessi, come fase di guarigione (vedi la pagina Laminite).
Se
il vostro cavallo ha talloni lunghi, funghi o altri dolori cronici
dello zoccolo, questo può renderlo rigido di spalla. Esaminatelo
per vedere se il tricipide, il deltoide, o il trapezio sono tesi. Il
massaggio, il rilassamento miofasciale, il Reiki, la manipolazione o
l'agopressione possono aiutarvi a sciogliere le rigidità dopo
aver modificato il pareggio o trattato l'infezione da funghi del
fettone.
Le
scarpette sono indicate in questi casi:
--
Se la muraglia è sottile o fragile; prevengono un consumo troppo
rapido della muraglia.
--
Per i cavalli che camminano su suolo molto abrasivo che consuma lo
zoccolo più velocemente della sua velocità di crescita.
Può essere sufficiente utilizzarle per una parte del tempo (tipo
a giorni alterni).
--
Per cavalli laminitici che sono troppo sofferenti per muoversi da soli;
proteggono la suola e l'osso triangolare ruotato;
La Horse-Moch ha un soffice manicotto di Neoprene per il pastorale, con una chiusura in Velcro anteriormente, in alto; la suola è fatta di Kevlar e polimeri. Progettata da un cavaliere escursionista dello Stato di Washington per la sosta in condizioni molto umide o fangose. E' costruita su misura , cosicché potete utilizzarla sia per zoccoli moto piccoli che molto grandi. Ne ho vista una, è tremendamente semplice nel suo design. Disponibile presso Debbie Nelson, 425-788-0141 or www.horsemocs.com..
Frank e Mary Orza costruiscono due
scarpette. Le più vecchie sono le Horsneaker,
fatte da un'impronta in schiuma del piede del vostro cavallo; sono
disponibili anche in misure standard, quasi-su misura. Possono essere
costruite in misure adatte a pony, asini, muli e cavalli da tiro.
Le loro nuove Hoof Wings sono un sandalo o zoccolo che si adatta sulla parte inferiore dello zoccolo, con "ali" di neoprene che si avvolgono al pastorale. Un design eccellente, comodo, disponibile in un'ampia scelta di misure. Solo per la transizione, non per equitazione competitiva in campagna. 520-455-5164 or www.horsneaker.com.
Le Boa Boot della Easy Boot è realizzata con un design completamente nuovo con i materiali usati per le scarpe da corsa. www.easyboot.com
Per un'altra scarpetta nuova, vedere www.castleplastics.com
Le Swiss Horse Boot sono fatte di un materiale high-tech che può essere riscaldato per adattarsi ad uno specifico piede, e scaldato di nuovo quando lo zoccolo, con il tempo, si modifica. La Swiss Boot è disponibile presso www.primechoice.com/swissboot e adattatori esperti sono elencati sotto www.AANHCP.org
Jaime Jackson ha scritto un manuale per adattare le Swiss Boot, Guide to Booting Horses. E' chiaro e ben illustrato, e vi raccomando di procurarvelo se non avete nelle vicinanze un adattatore professionista. Disponibile presso www.star-ridge.com
Le scarpette Old Mac,
fatte in Australia, si adattano attorno allo zoccolo con strati di
Neoprene dotati di Velcro. Sono fatte per un piede più alto del
pareggio alla mustang che noi utilizziamo negli Stati Uniti e
può ruotare su uno zoccolo con i talloni corti, ad andature
sostenute. Molti li usano con soddisfazione per passeggiate e per la
convalescenza di cavalli laminitici. Qualche volta si adattano meglio
spessorando ulteriormente l'interno della suola. www.oldmacs.com.au
elenca i venditori in Australia e in molti altri continenti. www.oldmacsusa.com
elenca i rivenditori negli USA.
Il sito tedesco è www.marquis-tech.com. In Inghilterra, per l'Europa, www.procedis.com/equestrian-select/. In Nord America, www.forthehorse.com.
Per cavalli laminitici, c'è
una scarpetta morbida chiamata SabreSneaker.
Contattate SabreSneaker
presso 203-322-9002 or www.sabresneaker.com.
Un'amica le usa sui suoi cavalli per "leggere" passeggiate di molte
ore. Possono essere indossate a lungo; vanno molto bene per la
permanenza all'esterno su suolo ghiacciato
Ci sono siti dove potete acquistare
scarpette usate.
Jaime Jackson in The
Natural Horse e la Dott. Strasser in A
Lifetime of Soundness descrivono come i cavalli vivono nel
loro ambiente naturale e come, in cattività, possiamo
avvicinarci a quelle condizioni di cui hanno bisogno per essere forti,
sani e felici.
Il cavallo che vive in condizioni
innaturali (come gran parte delle sistemazioni domestiche) perde la sua
salute e la sua forma per quanto riguarda:
Uno "stile di vita naturale" o un
"regime naturale" è la base per guarire da ogni malattia e ogni
trauma. L'intero progetto del corpo del cavallo è esattamente
tarato per un particolare ambiente (per la gran parte delle razze,
pianure secche e deserto, con estremi di caldo, freddo, vento ecc.; o,
per alcune razze, le paludi). Messi in condizioni abbastanza simili, i
cavalli sono in grado di guarire da quasi tutto quello che può
succedergli.
Ecco la stima di un osservatore sull'attività di un cavallo selvaggio nelle 24 ore (da Eva Mueller):
Sia Jaime Jackson che Dr.
Strasser
dicono che i piedi dei cavallo in cattività dovrebbero bagnarsi
ogni giorno, o camminando nell'acqua, o con una chiazza fangosa vicino
all'abbeveratoio, o vivendo su terreno umido.
Personalmente, io penso che il fatto di bagnare gli zoccoli sia una questione aperta e che potrebbe essere inutile. Ho sentito di cavalli che vivono in aree secche, i cui piedi sono bagnati raramente, eppure sembrano stare benissimo.
Nelle aree piovose, sembra ci siano
molti funghi (diversi dal marciume; vedi Altri argomenti), che
proliferano nelle zone "calde e umide" come la profonda fessura fra i
glomi interposta fra i talloni contratti. Inumidire gli zoccolo ogni
giorno significa non dare allo zoccolo l'opportunità di
asciugarsi veramente e di superare un'infezione fungina. Ormai io non
bagno i piedi dei miei cavalli da molti anni.
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