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In questa pagina:
Nei
climi umidi, si trovano moltissime infezioni da funghi nei fettoni dei
cavalli domestici. Sembrano analoghi al "piede d'atleta" (Tinea pedis)
e alle infezioni da lieviti (Candida) umani. La malattia è rara
nei climi secchi.
La micosi è quello che la gente nei climi umidi indica con l'espressione "Pensavo che i fettoni andassero in muta ogni anno".
La
micosi viene rilevata in cavalli con talloni contratti, dove la lacuna
centrale normalmente ampia è diventata una profonda fessura fra
i bulbi; la micosi ama un ambiente caldo-umido. Se si passa un
curasnet in fondo alla fessura, si avverte un odore "di formaggio"
caratteristico di un'infezione da lieviti, molto diverso dal fetore di
putrefazione del marciume. La
metà posteriore del fettone si sfalda in ampi lembi, e il
fettone non diventa mai un ampio triangolo sano. Il tessuto nella
lacuna può essere grigio-chiaro.
Alcune
forme di tarlo ("white line disease") sembrano essere causate da
funghi. si trova un'area dove battendo sullo zoccolo si sente un rumore
di
vuoto. Tuttavia, penso che quello che alcuni chiamano "tarlo" non sia
che un marcato allargamento della linea bianca; non sembra sorprendente.
I
funghi sono presenti dovunque nel terreno. Poiché numerosi
cavalli non hanno micosi neanche nei climi umidi, credo che la malattia
sia dovuta a un sistema immunitario indebolito, e/o che l'infezione sia
sistemica, coma l'infezione da Candida umana. Quindi io penso che
dobbiamo aiutare il sistema immunitario del cavallo oltre che curare
l'infezione locale nello zoccolo. Erbe, una nutrizione bilanciata
(vitamine e minerali), agopuntura/ago pressione e omeopatia sono alcuni
metodi per farlo; il trattamento dovrebbe essere tarato sul
singolo cavallo, tenendo anche conto delle analisi di laboratorio sul
fieno e sul mangime
utilizzato.
La
micosi è una cosa differente dal marciume
e deve essere trattata diversamente. Il trattamento del marciume
(Kopertox, Thrush
Buster, ecc.) peggiorerà la micosi, perché i funghi si
alimentano del marciume morto. La micosi è stata riconosciuta
come
un problema solo recentemente, e dobbiamo ancora capire bene la terapia
più efficace.
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Ecco l'anteriore della mia cavalla
prima della cura, con una fessura fra i bulbi e una crescita stentata
del fettone fra i talloni. Il suo fettone aveva questo aspetto da molti
anni, indifferentemente da come io eseguivo il pareggio. |
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Dopo un trattamento con borace e
Calendula, il fettone è sano, con una lacuna centrale ben
aperta. I talloni hanno guadagnato più di 1/2 pollice (12 mm) di
larghezza. |
Ho cominciato a sperimentare terapie per la
micosi sui miei cavalli nel maggio 2002. Entro il luglio c'era stata
una crescita di 1/2 pollice (13 mm) in larghezza fra i talloni in tutti
i piedi. In ottobre non c'era più una fessura fra i glomi e
c'era un evidente ricrescita del fettone in tutti i piedi. In dicembre,
i fettoni avevano un ottimo aspetto e alcuni talloni avevano guadagnato
un ulteriore 1/4 di pollice (7 mm) di larghezza. Le impronte erano
rotonde (prima erano ovali) con eccellente contatto del fettone sul
suolo.
Prima di cominciare a mettere il piede a bagno,
tagliate via tutto il materiale che si esfolia dal fettone, con un
coltello da zoccoli affilato. Vedrete delle fessure nere, profonde;
tagliate via tutto il materiale nero finché il fettone sano
è esposto all'aria. Questo permetterà che la soluzione
raggiunga
tutte le zone infette. Attenzione, alcune delle fessure più
profonde potrebbero essere dolorose. I vostro cavallo sarà
indolenzito sui talloni per qualche giorno, ma il fettone ricresce
veramente in fretta quando la micosi finalmente è sotto
controllo.
Per primo, ho provato sugli anteriori di
entrambi i cavalli il Clean Trax. Il Clean Trax è un
trattamento a base di cloro che uccide sia i funghi che le loro spore.
Tuttavia, nell'idea che l'infezione avrebbe potuto essere sistemica
come fa la Candida, ho dato ai miei cavalli alcune erbe che gli sono
state raccomandate individualmente.
Il Clean Trax fu efficace in due dei quattro
piedi trattati. Dopo parecchie settimane, ho visto una ricrescita dei
fettoni, e un allargamento delle lacune finché erano
completamente aperte. Il Clean Trax prevede un'immersione del piede
molto lunga e non è facile farlo con cavalli che non stanno
fermi volentieri.
Per molti mesi ho provato il Fungidye su alcuni
piedi, e il Tea Tree Oil su altri. Non ho visto miglioramenti
significativi con nessuno dei due.
Poi ho provato il borace (un prodotto per il
bucato, come il "20 Mule Team Borax" o il
"Boraxo"), reperibile presso le ferramenta e le drogherie di vecchio
stile; in Europa come prodotto chimico. Il borace agisce alterando il
pH (acidità) del fettone verso un valore più basico,
inadatto alla riproduzione dei miceti.
Ho trovato che il borace è efficace,
facile da utilizzare, e poco costoso. Solo nei casi in cui la micosi si
è sviluppata all'interno della linea bianca, è necessario
il Clean Trax.
Mettete in un secchio abbastanza acqua da
coprire lo zoccolo, e aggiungete un cucchiaio colmo di polvere di
borace; oppure usate mezza tazza di borace nell'acqua necessaria a
riempire una soaking boot. Il agiungo anche alcune gocce di Calendula
-- un'erba utile nelle malattie della pelle,, reperibile in farmacia.
Tenete il piede a mollo per 10 minuti, fino a 10 volte nei casi
difficili, nel corso di un mese o due. Io eseguo il trattamento quattro
volte nel giro di 6 settimane circa; nei giorni di intervallo metto un
p' di soluzione nella lacuna del fettone con un batuffolo di cotone.
Potete interrompere il trattamento quando si vede una chiara ricrescita
del fettone.
Durante il trattamento con borace, metto mezzo
contagocce di Calendula nel cibo dei miei cavalli finché la
bottiglia è finita. Do anche 30,000 unità di
beta-carotene (Vitamina A) in forma secca (non in forma oleosa); la
vitamina A è importante nella guarigione dei tessuti. Un
supplemento di vitamina A è importate in inverno, o in ogni
circostanza in cui i cavalli non possano assumere una significativa
quantità di vegetali verdi (erba, foglie, o fieno veramente
verde).
Il Clean Trax è disponibile presso KC La
Pierre,
508-248-4444, su www.centaurforge.com
(cliccate su Hoof Care/Repair, poi su Hoof Medications), e forse
altrove. Questo è probabilmente il trattamento di scelta per il
tarlo da funghi.
Il Clean
Trax si applica immergendo il piede del cavallo per 45 minuti in un
gallone di soluzione; poi dovete avvolgere il piede in sacchi di
plastica per altri 45 minuti per fare agire i gas. Un'infezione grave
può richiedere più di un trattamento. Soaking boots da un
gallone si trovano presso KC La Pierre. Potete realizzarne uno dalla
metà di una camera d'aria con una estremità annodata.
Il punto di vista convenzionale veterinario è che la "sindrome navicolare" è un processo morboso piuttosto oscuro in cui l'osso navicolare è danneggiato da qualche cosa. Il dolore è attribuito alla malattia dell'osso navicolare. In realtà, l'osso navicolare non ha fibre nervose adatte e quindi non ha sensibilità per il dolore.
Il
trattamento convenzionale è di dare sollievo al cavallo,
utilizzando ferri "terapeutici" ed eventualmente denervando il piede,
cosicché il cavallo possa essere cavalcato "più a lungo
possibile". Quando il dolore non è più controllato, il
cavallo è abbattuto. Non c'è alcuna aspettativa di
guarigione.
Il
punto di vista dei barefooters è estremamente più
ottimistico. La "sindrome navicolare" è vista come un semplice
problema meccanico con una soluzione meccanica: pareggiare lo zoccolo
nella forma naturale, a cavallo selvaggio. L'obiettivo è il
completo recupero funzionale del piede fino a completa guarigione.
Parlando
con Gene Ovnicek, emergono due cause del dolore "navicolare". Una
potrebbe essere il doloroso schiacciamento dei tessuti interni da parte
dei talloni, lunghi e ricurvi. L'altra potrebbe essere un'infiammazione
cronica del legamento impari, che blocca il navicolare nella sua
posizione, dovuta alla forma scorretta dello zoccolo che ne provoca
l'atterraggio di punta. (Vedere altri particolari nella pagina
Pareggio).

Quando
la punta dello zoccolo "sfugge in avanti" rispetto al triagolare e al
fettone, lo zoccolo tende ad atterrare di punta. Quando facciamo
arretrare la punta e accorciamo i talloni, lo zoccolo atterra di
tallone e non danneggia il legamento impari.
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Ecco
una foto di Gene Ovnicek,
che mostra uno zoccolo che atterra di punta ed è stato
diagnosticato come "navicolitico". La suola appare come nel disegno a
sinistra, più sopra. |
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Un
altro zoccolo, pareggiato in modo simile al precedente. Guardato da
dietro, mostra talloni molto lunghi con un fettone stretto; la punta
è stata spinta in avanti, e lo zoccolo è colmo di suola
gessosa, sovrabbondante. |
Il
pareggio a cavallo selvaggio, illustrato nella pagina Pareggio,
modifica l'equilibrio dello zoccolo in modo che possa cominciare ad
atterrare di tallone. Il dolore è spesso ridotto drasticamente
dal primo pareggio a cavallo selvaggio, e la piena guarigione si attua
gradualmente nel corso di molti mesi, man mano che lo zoccolo atterra
di tallone con maggiore efficacia e che l'infiammazione nel legamento
impari si risolve.
I puledri
nascono con piccoli zoccoli perfetti. Se gli vengono date delle
condizioni simili a quelle in cui si trova un cavallo selvaggio,
i loro piedi e le loro gambe si svilupperanno senza problemi. Ma la
maggior parte dei puledri vive in cattività in condizioni molto
diverse di quelle di cui, in realtà, i loro piedi hanno bisogno.
Sembra che la
prima ora di vita del puledro sia critica per la salute dello zoccolo.
In natura, la giumenta sposta rapidamente il puledro dal luogo della
nascita, perché i predatori sono attirati dalla placenta e anche
dal puledro. Così il morbido piede del puledro, fatto in gran
parte di tessuto del fettone con una quantità di terminazioni
propriocettive, che informano il cervello della posizione degli arti,
sopporta circa un'ora di movimento su suolo duro prima che il puledro
sia alimenti per la prima volta. Gene Ovnicek ritiene che quest'ora di
movimento sia una specifica opportunità che avvia lo zoccolo a
una forma e funzione corretta per l'intera vita.
Per sviluppare
zoccoli sani, i puledri non dovrebbero affatto stare su lettiera
morbida, e dal primo giorno dovrebbero percorrere 10 o più
miglia (15 o più chilometri). Questo movimento può
attuarsi seguendo la madre, che dovrebbe anch'essa percorrere 10 e
più miglia al giorno per la salute propria e dei propri zoccoli.
Se vi organizzate in modo che si muovano molto durante le loro 24 ore
all'aperto, cosa che richiede attenta riflessione e pianificazione, non
sarà necessario cavalcare o passeggiare la giumenta per tutte
queste 10 miglia.
Gli zoccoli dei
puledri sono quasi cilindrici alla nascita. E' necessaria un bel po' di
forza d'urto su terreno duro (per il quale i cavalli sono stati
programmati) per far dilatare gli zoccoli nella forma conica,
assorbente gli urti, del cavallo adulto. Nei terreni morbidi, e
soprattutto sulla lettiera, i piedi semplicemente affondano senza
flettersi. Molti puledri sviluppano presto un piede molto contratto un
cui la base è realmente più stretta della corona. E'
estremamente difficile, poi, decontrarli.
I puledri
selvaggi corrono con il branco dal primo giorno di vita, su terreno
duro e spesso roccioso. I cavalli selvaggi percorrono 20 miglia (30 km)
o più al giorno, solo per trovare cibo ed acqua. I puledri sono
cuccioli "precoci", il che significa che nascono capaci di stare con il
branco.
L'allineamento
delle ossa della gamba dipende dal movimento adeguato su terreno duro.
I pastorali sono quasi verticali alla nascita. C'è bisogno di
molto movimento per consentire ai pastorali di allinearsi in quella
curva armoniosa che assorbe gli shock nella gamba.
I legamenti ed
i tendini delle gambe, oltre che del resto del corpo, di rinforzano
solo in proporzione del lavoro a cui sono sottoposti. I legamenti e i
tendini più forti derivano da un sacco di movimento giornaliero
su terreni duri o rocciosi. Un cavallo allevato in questo modo
sarà in grado di sopportare le sollecitazioni di uno sport
equestre senza rompersi.
La dott.
Strasser
nota che le gambe problematiche, con cui nascono alcuni puledri,
generalmente si raddrizzano nel giro di due settimane, senza intervento
veterinario, se il puledro fa sufficiente movimento e non è
tenuto su fondo morbido.
Qui sotto
l'anteriore destro di un puledro di circa sei settimane. Corre
qua e là nelle sue 24 ore all'aperto, ma nel
nostro clima il terreno è soffice, e il suo piede non si consuma
molto. Lo zoccolo "dopo" è molto simile all'aspetto che aveva
subito dopo la nascita.
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Il piede di un
cavallo continua a crescere finché il cavallo non ha raggiunto
il suo peso finale adulto, a circa 5 anni. Lo zoccolo diventa
più largo man mano che il cavallo aumenta di peso. Il
triangolare
raggiunge la sua dimensione definitiva a circa 5 anni.
Quando un
cavallo viene ferrato da giovane, in genere a 3 anni quando inizia
l'addestramento, il ferro limita la corretta crescita dello zoccolo. Il
triangolare non è più capace di svilupparsi nella sua
forma normale, poiché "il muro di unghie" attorno al suo margine
interferisce con l'ulteriore ingrandimento. I ferri cominciano inoltre
a far contrarre i talloni, a causa della mancata possibilità di
flessione dello zoccolo. Il triangolare assume una forma più
allungata, e i talloni si incurvano verso il fettone.
Spero che chi
alleva puledri si convincerà a non ferrarli. I cavalli che
restano sferrati avranno maggiore sicurezza poiché, nel corso
dell'addestramento, saranno capaci di sentire il terreno e di
localizzare bene le proprie gambe. Un cavallo allevato scalzo
sarà armonioso. Il suo movimento sarà stupendo da
vedere. Sono convinta che appena avremo cominciato a vedere alcuni
cavalli adulti, allevati scalzi, capiremo cos'abbiamo perso finora nei
nostri atletici amici.
Nel cavalcare
un cavallo qualsiasi, la regola è di non chiedergli di portare
più del 15% del suo peso, anche se alcuni robusti pony sembrano
capaci di superare questo limite senza problemi. I cavalli selvaggi
aumentano del 20% di peso a ogni autunno, in preparazione dell'inverno.
Le cavalle incinte portano un peso extra del 15-20%.
Nel cavallo
sferrato, il peso del cavaliere fa flettere un po' di più lo
zoccolo. I materiali robusti ma elastici dello zoccolo assorbono la
forza d'urto aggiuntiva.
Se ci pensate,
è il cavallo ferrato che ha più problemi per il peso del
cavaliere. In un cavallo ferrato, lo zoccolo non si flette, e quindi il
cavallo perde il 70-80% della sua capacità di assorbire gli
shock. Invece, lo shock si trasmette alla gamba, causando usura delle
articolazioni.
I cavalli che
hanno completato la transizione hanno piedi belli e robusti,
dissimili da qualsiasi piede che vediamo abitualmente, e portano senza
problemi un cavaliere su qualsiasi
tipo di terreno accidentato.
| Nota
del traduttore Dissento in molti punti su quanto contenuto in questo capitolo. In base alle nozioni che ho, come medico e come ambientalista tanto fiducioso nella natura e nell'evoluzione, quanto radicalmente critico con un atteggiamento egocentrico e narcisista della specie "uomo", ritengo che al momento i paventati rischi per la salute umana degli OGM siano molto minori di quanto da molti sostenuto. In linea di massima, ritengo che al momento questa pratica non sia che un'applicazione, grossolana e abbastanza pasticciata, di meccanismi naturali spontanei ed estremamente diffusi: molte classi di virus eseguono già "trapianti di geni" fra organismi della stessa, come di altre, specie, e lo fanno da molte centinaia di milioni di anni. Personalmente, non temerei di mangiare orzo con genoma suino, o maiale con genoma di orzo, più di quanto non temerei di mangiare un minestrone di orzo e fagioli con le cotiche. Non lo faccio comunque, perché sono vegetariano (variante "etica"). Questo non significa affatto che gli OGM mi siano simpatici; ritengo però che la critica agli OGM dovrebbe allargarsi a molti aspetti, eticamente inaccettabili, della nostra "normale" cultura, ed in particolare che dovrebbe essere sottoposto a severa critica etica lo stesso concetto di "proprietà intellettuale". Se non vi fosse copyright e i brevetti non dessero alcuna prospettiva di guadagno, ci sarebbe certo meno ricerca scientifica, ma probabilmente più giustizia; e la Monsanto non avrebbe nessun interesse a diffondere sementi "Roundup ready" se non potesse vantare alcun diritto sulla produzione del Roundup. |
Alcune notizie
sugli Organismi geneticamente Modificati (OGM), per aiutarvi a pensare
a cosa volete per nutrire il vostro cavallo.
Gran parte dei cereali OGM sono prodotti dalla Monsanto, una delle "3 grandi" delle multinazionali agricole. Fino a oggi, gli OGM che sono stati prodotti non hanno maggiore potere nutritivo o resistenza, come vorrebbero farci credere. Le piante modificate sono progettate solo per sopravvivere ad alte dosi del pesticida "Roundup", venduto dalla Monsanto; per questo vengono chiamate "Roundup Ready."
Circa la
metà della soia e del granoturco piantati negli USA sono OGM.
Anche altri cereali importanti sono modificati con ingegneria
genetica (vedi www.safe-food.org/-industry/crops.html.)
Non c'è etichettatura OGM sui lotti di questi cereali, cosa che
impedisce di risalire all'azienda di origine; quindi
gran parte dei semi di soia, di mais e di altri cereali che
compriamo probabilmente contengono almeno alcuni semi OGM
Seeds of Deception di Jeffrey Smith fornisce la migliore informazione che io abbia trovato sugli OGM. Egli descrive una dozzina di aspetti degli OGM che non sono stati affatto studiati o su cui la Monsanto ha mentito. Eccone alcuni:
3) Una volta che piante geneticamente modificate sono piantati in un'area, il polline (che contiene i geni modificati) si spande nei campi vicini e dintorni.. Gli agricoltori che hanno piantato segni privi di organismi geneticamente modificati finiscano col raccogliere messi geneticamente modificate che non volevano; e la Monsanto sta chiedendo a questi agricoltori, in base alla legge sul copyright, di pagare i diritti su tali messi. Un coraggioso agricoltore canadese, Percy Schmeiser, sta combattendo la Monsanto nei tribunali nei tribunali canadesi, con molte sconfitte in giudizi favorevoli alle multinazionali.
In base a
questi e a altri problemi emergenti menzionati in Seeds
of Deception, raccomando caldamente che gli uomini eliminino
completamente dagli alimenti propri, e da quello dei loro
cavalli, ogni tipo di mais e soia e derivati. Si stima che anche
il mais e la soia da agricoltura biologica, che si ritengono esenti da
OGM, siano già contaminati per il 15% da pollini
provenienti dai campi vicini. In particolare, i neonati e i bambini
dovrebbero essere protetti dagli OGM, poiché il loro DNA sta
attivamente guidando la loro crescita.
Gli agricoltori hanno notato che quando si offre sia mais OGM che mais
non OGM, le mucche mangiano il mais non OGM e lasciano quello OGM.
Mangiano quello OGM solo le mucche a cui non viene data scelta, quando
diventano abbastanza affamate.
Poiché
è difficile trovare alimenti animali ottenuti da prodotti
biologici, questo è un altro motivo per convertire
l'alimentazione del vostro cavallo al solo fieno, con una minima
aggiunta di proteine (necessarie per il metabolismo e la riparazione
dei tessuti), come la Hi-Pro Mix on www.vitaroyal.com che
io do ai miei cavalli.
| Nota
del traduttore Un'interessante alternativa all'uso di integratori commerciali è quello di associare al fieno l'avena intera (in quantità limitata, e proporzionata all'effettivo lavoro). Esiste un pregiudizio molto radicato sul fatto che l'avena "ecciti" i cavalli; Dario Masarotti, che ha girato l'Europa a cavallo in lungo e in largo (http://www.equidistanze.it), mi assicurava che è un pregiudizio "nazionale" inesistente nei paesi centro e nordeuropei. L'avena è un cereale di scarso interesse economico, ed è improbabile che stimoli l'appetito delle multinazionali inducendole a sostanziosi investimenti per crearne varietà OGM. |
Sarebbe bene
che molti di noi cominciassero a chiedere al nostro negozio di mangimi
cereali liberi da OGM o coltivati biologicamente. Alcuni agricoltori
sono già ritornati ai cereali "non OGM" tenendo conto
delle preferenze del consumatore; noi possiamo incoraggiare e
sostenere il loro rifiuto di utilizzare semi OGM.
Trovate due foto "dopo il pareggio" nel libro di Pete Ramey Making Natural Hoof Care Work for You. Varie pagine sul pareggio degli asini sono contenute nel libro di Jaime Jackson's Horse Owners Guide to Natural Hoof Care, con una foto dello zoccolo di un asino selvatico. Entrambi sono reperibili presso la Star Ridge Publishing, www.star-ridge.com, telefono 1-870-743-4603.
Ecco una pagina web con un disegno e una fotografia di un piede ben pareggiato di un asino: http://home.vicnet.net.au/Edonkey/trimmedhoof.htm
Il piede degli asini e dei muli è simile a quello dei cavalli, con l'eccezione che il fettone è più indietro rispetto alla muraglia, e che l'intero zoccolo è più lungo e sottile, talora addirittura piegato all'interno lungo i quarti. Ha questa forma perché l'asino è un animale da terreno duro-roccioso e questa forma gli dà la migliore trazione su questo tipo del terreno.Gli asini sono
molto attenti alla sopravvivenza, con uno "stile" leggermente diverso
da quello dei cavalli. Se hanno avuto uso stile di vita più o
meno selvaggio o libero dal lavoro, per loro il fatto di darvi un piede
sarà molto allarmante -- il piede
è il loro mezzo di fuga. State certi che non è
testardaggine, è una cosa veramente terrorizzante, per loro.
Mostrategli chiaramente e coerentemente che "Non intendo farti male e
sto facendo una cosa sensata". In particolare, rilasciate
immediatamente la pressione contenuta nel vostro segnale di richiesta,
appena loro manifestano la più piccola intenzione di fare quello
che gli state chiedendo. Sono buoni allievi, quando voi siete chiari e
precisi nei vostri messaggi.
Non ho vissuto
con asini, ma mi hanno detto che quando hanno stabilito che siete
buono, sensibile e coerente, hanno veramente piacere di avere un "buon
capo" e vi saranno molto utili.
"CLUB FOOT" (piede incastellato)
Ecco quello che ho capito dei piedi incastellati parlandone con il
maniscalco Gene Ovnicek.
Ci sono due tipi di piede incastellato:
Riconosciamo un piede incastellato causato dall'uomo per il fatto
che i
talloni sono spesso contratti, e specialmente per le barre, in genere
curve e "scivolate" in un certo grado sulla suola.
Questo tipo di piede incastellato può essere ricondotto a
una forma normale con discreta facilità, grattando via l'eccesso
di suola friabile all'angolo di inflessione e abbassando i talloni a
livello della suola buona. Con i talloni della giusta altezza, si
può spesso notare che la punta è stata spinta in avanti -
una cosa difficile da vedere quando i talloni sono alti. Se una punta
è spinta in avanti, arretratela con un taglio verticale e/o
applicate un toe rocker (vedi pagina Pareggio). questo
consentirà
alla capsula dello zoccolo di rimodellarsi, e le barre curve si
raddrizzeranno da sole.
2) Un "vero" piede incastellato sviluppa talloni lunghi per compensare le conseguenze di qualche trauma, spesso ai tessuti molli della spalla. Quando l'ampiezza del movimento della gamba è ridotto da un vecchio trauma, sembra che il cavallo "preferisca" che la gamba possa avere un passo simmetrico all'altra, piuttosto che avere uno zoccolo "perfetto", per cui sviluppa un tallone più lungo per consentire a quella gamba di stare al passo con quella sana -- anche se un piede con i talloni lunghi è potenzialmente meno sano.
Il piede incastellato di tipo "compensativo" ha una robusta
struttura dei talloni con barre verticali e diritte -- sembra un
bastione. La suola "buona" riempie il tallone fino al livello adatto
per quello zoccolo.
Questo tipo di piede incastellato andrebbe rispettato per la
funzione che svolge per il cavallo. Non tentate di accorciarlo, ma
mantenete solo regolare la sua altezza (la muraglia non deve diventare
più lunga della suola buona all'angolo di inflessione).
Può essere utile effettuare regolari sedute di massaggio
sul cavallo, con una particolare attenzione alla regione della spalla
del piede incastellato. Se la lesione dei tessuti molli può
sciogliersi consentendo un movimento più ampio, allora il piede
vi "chiederà" di abbassare il tallone, retraendo gradualmente la
suola, e potrete seguirla fino al livello corrispondente all'altezza
del tallone di cui il cavallo ha bisogno.
Quando è arrivato da me, il mio castrone aveva un piede
incastellato e un piede piatto -- quello che caricava il più
possibile visto che il piede incastellato gli dava fastidio sui
talloni.
Durante l'anno in cui mi cercavo di immaginare come pareggiarlo, i suoi
piedi sono diventati pressoché identici. Il piede incastellato
è diventato più largo e con i talloni bassi, il piede
piatto è diventato un po' più alto e stretto. Non posso
spiegarvi come ottenere questo risultato; semplicemente ho pareggiato i
suoi piedi come sembrava che ne avessero bisogno, e loro si sono
sistemati da soli, senza alcuna intenzione precisa da parte mia. Una
volta che si sono sistemati, il cavallo ha potuto stare piazzato
diritto
mentre mangiava, riposava ecc.
Se un piede incastellato ha slargamenti (spesso nella zona della
punta), eliminateli con un taglio verticale (o raspateli in modo da far
corrispondere l'inclinazione della muraglia a quella nella parte
superiore dello zoccolo se si tratta solo di
uno slargamento localizzato vicino alla suola). Gene Ovnicek ricorda
che un piede incastellato ha spesso una punta spinta in avanti; un toe
rocker farà arretrare la punta e sistemerà il breakover
al
punto giusto per permettere al piede di atterrare di tallone (vedi
pagina Pareggio).
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