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Diventare professionisti

Qualche volta, qualcuno a cui piace pareggiare gli zoccoli dei propri cavalli mi chiede consiglio sull'idea di incominciare a farlo come lavoro. Io non ho un'esperienza diretta del pareggio come lavoro.  Tuttavia, la mia esperienza di istruttrice di pareggiatori mi permette di darvi alcuni consigli sull'argomento. Ecco quello che ho scritto recentemente  a uno di voi (il 5 gennaio 2006):

"Non c'è un obbligo a disporre di una certificazione, finora, per cominciare a lavorare, e tuttavia i benefici del possesso di una certificazione ci saranno in futuro. Fino a questo momento, i programmi di certificazione sono una novità e non sono obbligatori per legge.

Se o quando vorrete ottenere una certificazione, la mia preferenza cadrebbe sulla  AANHCP (ne trovate il link sulla mia Home page nel riquadro Contatti) perchè fornisce un addestramento eccellente,  e perchè sta diventando un'organizzazione abbastanza forte da poterci proteggere dalle controversie legali in cui le organizzazioni dei maniscalchi potrebbero trascinarci. I barefooters sono percepiti come una minaccia alla sopravvivenza dei maniscalchi, anche se sarebbe possibile per i maniscalchi convertirsi al pareggio barefoot senza perdite, perchè il pareggio barefoot va eseguito più spesso della ferratura, ed elimina i costi derivanti dal dover viaggiare con un pesante camioncino carico di ferri, forge, incudini ecc. Anche gli altri programmi di addestramento elencati nel riquadro Contatti sono buoni, ma, poiché sono organizzati da singoli, non penso che abbiano i mezzi per seguire nel tempo le persone che hanno partecipato ai corsi e per organizzare l'attività professionale.

È  il successo dei cavalli che pareggiate che attirerà i potenziali clienti. I  vostri  cavalli devono essere in grado di camminare sulla ghiaia come fosse prato (in parte, la cosa dipende dal clima del vostro territorio), e devono avere un bel passo lungo, e un movimento complessivo molto fluido. È questo che la gente vuole vedere! Per cui, quando vi sentite sicuri sulla tecnica del pareggio, procedete, e cominciate a pareggiare per qualche vostro amico, e la voce girerà.

Presto o tardi inciamperete in un cavallo laminitico che vorrete tentare di riabilitare. Questo è un altro buon sistema di interessare la gente la cavallo sferrato - dopo che il cavallo si è ristabilito, noteranno che non è stato soppresso! Potete anche aiutare molto facilmente i cavalli navicolitici con il toe rocker. Desidero raccomandarvi di restare in contatto con il vostro istruttore per il vostro primo cavallo laminitico o per qualsiasi cavallo difficile, in modo da poterlo chiamare se comincerete a sentirvi in difficoltà. Nelle  pagine "Laminite" e "Pony laminitico" di questo sito troverete qualche suggerimento per come effettuare il pareggio. Ma in un cavallo laminitico possono esserci una quantità di problemi fisici, e voi dovreste poter disporre di un aiuto esperto (su medicamenti, erbe medicinali, rimedi omeopatici, cambiamenti nutrizionali, ed altro)  prima di prendere il cavallo in carico.

Quanto chiedere: dovete avere fiducia in voi stessi (basandola sul fatto che i cavalli che avete pareggiato vanno meglio di prima), e chiedere quello che vi pare giusto. Pete Ramey (credo) chiede 60 dollari per il primo pareggio (che richiede più tempo) e 40 dollari per i pareggi successivi, e io non chiederei molto di meno, e certamente non così poco come viene richiesto nella nostra zona per un "pareggio da pascolo" dai maniscalchi. All'inizio, non aspettatevi di fare più di tre cavalli al giorno, poi aumentatene il numero gradualmente, man mano che diventate più forti e prendete più confidenza con i vostri attrezzi.

Nota per le donne: ho verificato che chiedere un compenso adeguato può essere un problema per le donne in generale.  La sensazione di "incompetenza" delle donne è un fenomeno diffuso nella nostra società, dove le donne non sono prese sul serio durante la loro intera vita. In questo caso, si manifesta con la difficoltà di chiedere quello che ci sembra giusto, per l'attività di pareggio. Vi invito a trovare un'amica (non è necessario che si occupi di cavalli) o meglio ancora un amico, o entrambi, sfruttando i loro diversi punti di vista, che vi incoraggino a valorizzarvi e a prendervi sul serio. Spiegategli l'intera questione - quanto è faticoso il lavoro, quanto dovete spostarvi in auto per raggiungere i cavalli, quanto dovete essere abile ecc. Chiedetegli quanto loro chiederebbero al vostro posto, e chiedetegli sostegno nel convincervi a chiedere quello che sentite giusto chiedere.  Una volta che avrete riconosciuto nella "sensazione di incompetenza" un problema che condiziona le donne, sarà più facile cambiare idea su voi stesse.

Vi capiteranno clienti che non accettano di far pareggiare i cavalli con la frequenza necessaria per prevenire gli slargamenti. La gente è abituata a ferrare i cavallo ogni 6 - 8 settimane o anche più. Dovrete fare uno sforzo per educare i vostri clienti riguardo a quello di cui gli zoccoli hanno effettivo bisogno per mantenersi sani. È una buona idea rifiutare o lasciare un cliente (spiegandogliene i motivi), e probabilmente vi capiterà di doverlo fare, quando è chiaro che il cavallo non viene trattato nel modo appropriato per poter andare scalzo.

Non lavorate per un cliente finché non ha letto il mio sito (o un altro, o un libro di Pete o di Jaime). Il proprietario deve capire chiaramente che la scelta del cavallo scalzo non è un modo di risparmiare denaro, e che ci sarà un periodo di transizione in cui potrebbe non poter cavalcare per qualche tempo. Al cavallo non fa affatto bene essere sferrato e ricevere un primo pareggio, se poi il proprietario si agita quando è "fuori uso" e lo ferra di nuovo.

PROCURATE E ADATTATE LE SCARPETTE per il cavallo immediatamente, in modo che possa lavorare subito,riattivando la circolazione sanguigna negli zoccoli. C'è un crescente mercato di scarpette usate, che spesso sono necessarie solo per un periodo di 3 - 6 mesi; ma vi suggerisco di tenerle per tutto il primo inverno, se, dove abitate, il terreno ghiaccia.

Non eseguite il pareggio finché il proprietario non VUOLE realmente quello che state facendo, e non tentate di propagandare l'uso de cavallo scalzo fra i proprietari. Il cavallo non riceverebbe le cure di cui ha bisogno. Fate in modo che i proprietari vedano i successi, ci pensino con calma, e vengano a chiedervi di fare lo stesso con i loro cavalli.

<>Una parte molto importante del lavoro di pareggiatore è quella di "tenere la mano del proprietario", specialmente nei primi giorni della transizione, e nei cavalli occasionali che hanno grandi lesioni da riparare all'interno dei loro zoccoli. È molto utile che abbiate seguito l'intera transizione dei vostri cavalli prima di pareggiare per altri, in modo da poter essere ragionevolmente ottimisti con i proprietari che si innervosiscono. La gente è molto sensibile riguardo al minimo dolore dei loro cavalli, e dovete imparare come essere incoraggianti, e come spiegare con esattezza quello che sta succedendo, e che passerà, e cosa possono fare per aiutare i loro cavalli nel frattempo (non andare su un sentiero roccioso di 50 miglia il giorno dopo il primo pareggio; far camminare il cavallo sull'erba se è indolenzito; non chiedere un trotto finché non cammina bene al pass, e così via).

Se non state già utilizzando la "comunicazione naturale", vi consiglio caldamente di impararne i rudimenti. È veramente un diverso punto di vista su come aver a che fare con i cavalli, e rende molto più semplice gestirli durante il pareggio, perchè disporrete di un modo efficace di spiegargli cosa avete bisogno da loro. Al giorno d'oggi, ci sono molti bravi istruttori che insegniamo la comunicazione naturale. Non non ne trovate qualcuno con facilità, potete cominciare con il video di Pat Parelli (livello uno), ma poi proseguite come auditori in qualche corso dal vivo perchè capirete le cose molto meglio. Se state usando delle tecniche "tradizionali" di gestione dei cavalli, potrà volerci un bel po' di tempo per impadronirvi a fondo del nuovo approccio - è un atteggiamento mentale del tutto diverso - ma non rinunciate, ci riuscirete. Lo ripeto, la comunicazione naturale vi aiuterà realmente quando pareggerete una quantità di cavalli.

Pensate sempre alla sicurezza! Lavorerete con cavalli che non conoscete e che non vi conoscono. Quando state lavorando nel mondo dei cavalli, non è opportuno tentare di lavorare con un cavallo che sta per mandarvi al pronto soccorso. Dite al proprietario che tornerete quando avrà svolto un po' di lavoro a terra con il suo cavallo, facendogli capre che gli umani non stanno per mangiarlo.

Usate sempre i guanti - le raspe si mangiano le dita! e ogni volta che siete a braccia nude, indossate un bracciale in cuoio o una ginocchiera da bambino per proteggere il vostro avambraccio - il coltello può scivolare e tagliare tendini e nervi  diretti alla vostra mano. Indossate sempre protezioni in cuoio sopra i vostri pantaloni.

Per lavorare, trovate un posto dove abbiate lo spazio per sfuggire rapidamente se il cavallo si agita, e tenete SEMPRE ben presente la vostra via di fuga. Non lavorate in un corridoio stretto, con supporti per le coperte o maniglioni delle porte sporgenti, che potrebbero spezzarvi le costole. Legare il cavallo ai due venti è molto pericoloso, ed è meglio lavorare all'aperto con il cavallo legato a una lunghina. I cavalli sono più rilassati se lavorate vicino ad altri cavalli, si fanno compagnia e il cavallo si sente al sicuro; è un animale di branco, e "un cavallo da solo è un cavallo morto"...

Riposate ogni volta che ne sentite il bisogno.  Nutritevi e mantenetevi idratati!! È parte del lavoro, non un "extra". Gli incidenti succedono quando siete stanchi, affamati, disidratati e disattenti. Alzatevi e camminate un po' a brevi intervalli.  Chiedete al proprietario di far camminare un po' il cavallo se diventa insofferente, soprattutto durante il primo pareggio, in modo da ottenere una buona circolazione del sangue nello zoccolo, per permettergli di stare comodamente su un piede solo mentre vi dà l'altro.

Se un cavallo si rifiuta di darvi un piede, significa che l'altro è troppo dolente per reggere il suo peso, e dovete rispettare la sua sofferenza. Portatelo nell'erba, o dategli una bracciata di fieno per aiutarlo, se può aiutarlo a sollevarvi il piede. Potete tenere in macchina un blocco di polistirolo da edilizia da due pollici (5 cm) e un rotolo di nastro adesivo e costruire una soletta per un piede veramente dolente.

Se tendete a restare frustrato/arrabbiarvi/innervosirvi con un cavallo che ha problemi a collaborare, allontanatevi e fate qualcosa che vi aiuti dal punto di vista emotivo e della consapevolezza - una chiacchierata, qualche tipo di arte marziale, un po' di meditazione ecc - qualsiasi cosa che vi aiuti a concentrarvii e a mantenere la calma. I cavalli sono capaci di avvertire il vostro stato mentale ed emozionale, e possono preoccuparsene troppo per lavorare con voi. Si tratta dell'altra faccia della comunicazione naturale - dovete essere capaci di mettere da parte i ostri problemi e di "essere presenti" con loro.

Non c'è alcuna regola che vi possa dire che potete dedicarvi completamente all'attività di pareggio entro una data determinata. È perfettamente legittimo che voi la avviate gradualmente in modo da potervi rendere conto come far funzionare la cosa nella vostra vita....

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