Piuttosto che con il
vostro cavallo, cominciate con voi stessi!
Un ampio numero di problemi differenti si pongono contemporaneamente
nel cavalcare un cavallo e, se ci pensate, l'unico fattore che li
unisce e che è determinante è la percezione del cavallo.
Com'è che il cavallo percepisce la sella, i finimenti, le
circostanze, il
cavaliere: qual'è il giudizio del cavallo? Il cavallo prende la
decisione finale ma il solo che può influenzare tutti i fattori
è il cavaliere.
Questo ci riporta all'animale che si è evoluto nelle ampie
pianure, al concetto della "porta aperta" e al concetto "ottenete
quello che ricompensate". Il modello per trattare il vostro cavallo,
costruito su questi due principi, è semplice:
a. assicuratevi che il vostro cavallo percepisca di avere
libertà di scelta
b. fate in modo che valga la pena scegliere la vostra leadership.
Fatto!
Qualsiasi cosa che il mondo possa mettere di traverso sulla vostra
strada, potete gestirla con questi due principi. "Sì, ma il mio
cavallo è spaventato da...?" Bene, con voi è nel posto
più sicuro che possa trovare, o no?
È il cavaliere ad essere l'anello debole.
Foto: Capricho dopo un lungo e
impegnativo percorso di cross, non
sudato né stressato
Giusto, il problema è risolto, ma come metterlo in pratica
è un'altra questione.
Ogni particolare cavallo è diverso, ma fortunatamente tutti sono
relativamente semplici da capire perchè tutti sono programmati
dall'evoluzione con lo stesso schema, il modello "cavallo".
Abbiamo la nostra intelligenza come qualità più
appariscente, abbiamo la nostra creatività, la nostra fantasia,
la nostra empatia. Usiamole! Dovete solo provare al cavallo di essere
il migliore leader possibile. Siccome controllate il cibo, l'acqua, le
condizioni di vita, avete la migliore capacità di comprendere le
cose, avete una superiore comprensione del tempo, potete progettare,
tanto per nominare alcuni dei vantaggi che possedete, avete molti assi
da giocare.
Al giorno d'oggi, nella nostra società occidentale, possiamo
migliorare la motivazione del cavallo dalla nostra comoda posizione di
non avere la necessità di utilizzarlo per la nostra
sopravvivenza e quindi di non dover correre alcun rischio personale.
Questo è il contributo che vorrei fornire con questo sito;
rendere capace il cavaliere di trovare un modo di lavorare con il
cavallo usando il quale il cavallo scelga volenterosamente di fare
quello che volete voi, voglia quello che voi volete.
L'uomo è uno specialista nell'adattamento ottenuto usando il suo
cervello. Il compito di trovare la formula per un rinforzo positivo
efficace (la ricompensa) modellato sul particolare cavallo spetta
esclusivamente al cavaliere.
Questo rende il cavaliere l'anello più debole: piuttosto che con
il vostro cavallo, iniziate con voi stessi.
Per sistemare le cose al loro posto: le
condizioni e gli aiuti